Sabato 13 giugno 2026, alle ore 18, in Corso Campano a Giugliano apre ufficialmente “Connessioni – Arte, Letteratura, Architettura“: un nuovo spazio culturale che si propone come punto di incontro, di dibattito e di produzione creativa per la comunità locale e non solo. L’iniziativa nasce da un’idea del gallerista Franco Riccardo, sviluppata insieme all’architetto Francesco Mallardo, due figure che, a partire da discipline diverse, hanno condiviso una stessa convinzione: la cultura non è un ornamento da appendere alla vita di una città, ma una vera e propria infrastruttura, immateriale quanto si vuole, ma concreta nei suoi effetti. Orientare visioni urbane, generare senso di appartenenza, costruire sviluppo durevole, non è retorica da convegno, ma la premessa da cui muove l’intero progetto.
La scelta di Giugliano non è casuale. Riccardo ha spiegato che la città possiede una stratificazione storica importante, legata anche alla figura di Giambattista Basile, il grande narratore del Seicento a cui dobbiamo la prima raccolta scritta di fiabe della tradizione europea. Un patrimonio che però rischia di restare pietrificato se non viene messo in dialogo con i linguaggi del presente.
Ed è esattamente questo il senso del nome scelto per il centro, “Connessioni”, superare l’isolamento culturale, mettere in relazione discipline e figure intellettuali diverse, creare un luogo dove le idee possano incrociarsi invece di procedere in parallelo senza mai incontrarsi.
L’appuntamento di sabato prevede un momento centrale dedicato alle arti visive: lo svelamento di un’opera inedita dell’artista Davide Stasino, un esordio che è già una dichiarazione d’intenti, perché scegliere di aprire con un lavoro nuovo, e non con una retrospettiva o con nomi già consacrati, dice qualcosa sulla direzione che lo spazio intende prendere.
Il calendario di attività si annuncia fitto: mostre d’arte, installazioni temporanee, presentazioni di libri, dibattiti letterari, un programma pensato per intercettare pubblici diversi, senza la pretesa di parlare a tutti nello stesso modo. Giugliano, sostengono gli organizzatori, non è una città satura dal punto di vista dell’offerta culturale contemporanea e questa è una risorsa, non un limite. C’è spazio per costruire, e c’è una comunità che vuole partecipare.
Il progetto di Riccardo e Mallardo ha una sua coerenza, una sua logica. Lo spazio di Corso Campano punta a diventare una piattaforma stabile, non un evento una tantum ma un punto di riferimento continuativo per artisti, critici, scrittori e chiunque abbia qualcosa da dire e voglia trovare un posto dove dirlo. Se sarà così, Giugliano avrà guadagnato qualcosa di concreto. Appuntamento sabato per scoprirlo.