Studenti picchiati fuori il “Michelangiolo”: scontro col Ministro

di Luisa Sbarra

Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del merito, intervistato a Mattino 5 su cosa pensasse riguardo i fatti avvenuti al liceo Michelangiolo di Firenze e alla lettera della preside Annalisa Savino del liceo Da Vinci ha dichiarato: “E’ una lettera del tutto impropria. Mi è dispiaciuto leggerla, non compete ad una preside lanciare messaggi di questo tipo e il contenuto non ha nulla a che vedere con la realtà, in Italia non c’è alcuna deriva violenta e autoritaria, non c’è alcun pericolo fascista, difendere le frontiere non ha nulla a che vedere con il nazismo. Sono iniziative strumentali che esprimono una politicizzazione che auspico che non abbia più posto nelle scuole; se l’atteggiamento dovesse persistere vedremo se sarà necessario prendere misure”.

In molti hanno accusato il ministro di non aver centrato il punto della situazione e di non aver condannato l’atto di violenza commesso dai ragazzi, ma di essersi limitato ad accusare la preside Savino di inutile allarmismo e propaganda politica nelle scuole. Stando ai fatti, fuori il liceo Michelangiolo, due studenti, aderenti al collettivo Sum (Studenti Uniti Michelangiolo), sarebbero stati picchiati, con calci e pugni, da 6 membri di Azione Studentesca (noto movimento studentesco di destra), per una discussione nata a causa di alcuni volantini. La procura di Firenze ha aperto un fascicolo in cui si ipotizza il reato di violenza privata aggravata.

Nella ormai celebre e criticata lettera della preside Annalisa Savino, dove viene anche citato Antonio Gramsci e dove esprime tutta la sua preoccupazione e il suo rammarico per quanto accaduto, si legge: “Il fascismo in Italia non è nato con le grandi adunate da migliaia di persone. È nato ai bordi di un marciapiede qualunque, con la vittima di un pestaggio per motivi politici che è stata lasciata a sé stessa da passanti indifferenti. Inoltre, siate consapevoli che è in momenti come questi che, nella storia, i totalitarismi hanno preso piede e fondato le loro fortune, rovinando quelle di intere generazioni. Nei periodi di incertezza, di sfiducia collettiva nelle istituzioni, di sguardo ripiegato dentro al proprio recinto, abbiamo tutti bisogno di avere fiducia nel futuro e di aprirci al mondo, condannando sempre la violenza e la prepotenza”. 

Dopo le manifestazioni contro il Ministro da parte di studenti ed insegnanti, avvenute a Milano, dove si chiedevano le sue dimissioni, il 4 marzo 2023 c’é stato a Firenze un grande corteo antifascista e antirazzista, in solidarietà alla preside del liceo Da Vinci, convocata dai sindacati Flc Cgil, Uil e Cisl scuola. Che sia una scaramuccia tra ragazzi o una vera propria aggressione legata a fazioni di destra e sinistra, l’uso della violenza va sempre condannato a prescindere, così come chi non lo fa o lo giustifica o banalizza i fatti.

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