Mergellina, riviera di Chiaia e Posillipo. Pennellate color mare, verde e tufo nella più languida delle gouache napoletane. Una visione d’insieme che disegna l’incanto di un paesaggio immortale, firme artistiche la natura e il tempo. In questa tela, anche tinte opache. Quelle di un pittore tormentato, sopraffatto dal peso della propria mano che non accetta l’armonia, censore di una bellezza non meriterebbe ingombri. I carabinieri della compagnia di Bagnoli si sono mossi tra quelle tinte pastello, certi che sotto la patina temperata dalla coscienza umana, possa ancora nascondersi la bozza originale. Nel mirino ci sono bar e ristoranti, quelli frequentati ogni sera da migliaia di turisti e residenti. Teatro di violenti episodi di cronaca e luogo di ritrovo nelle serate estive.
La prima a essere sanzionata è un’osteria. 40 i chili di alimenti sequestrati perché in cattivo stato di conservazione. 3mila euro le sanzioni e attività sospesa. In un bar sono 30 i chili di prodotti che non vedranno mai alcun cliente. Erano privi di tracciabilità e potenzialmente pericolosi per il consumatore. Anche in questo caso è stata applicata la sospensione dell’attività e una multa salata. 14 le irregolarità rilevate in un noto chalet di Mergellina, mille euro il conto delle sanzioni. Sanzioni anche per altri due chalet lungo la prima parte della riviera di Chiaia e a Posillipo. Stesso discorso per una spritzeria.
Attorno agli innumerevoli locali che puntellano la costa, un sottobosco in fermento di parcheggiatori abusivi. 3 quelli denunciati, tutti già segnalati in passato all’autorità giudiziaria. Non sono mancati i controlli alla circolazione stradale. Nel conto, 5 persone sono state fermate con piccole quantità di stupefacenti. I militari hanno portato avanti i controlli in strada fino alle prime luci dell’alba, quando la città riprende per qualche ora fiato. La cartolina torna a sorridere, ma lo sguardo è ancora stanco.
I riflettori sulla sicurezza alimentare sono stati accesi anche nella zona di Torre del Greco e nelle zone di Napoli meno esposte al mare. La tutela della salute pubblica passa anche da qui, dall’attenzione che i militari del comando provinciale di Napoli prestano ogni giorno, nei luoghi dove l’estate porta più clienti che regole. Nelle ultime ore, infatti, le ispezioni hanno fatto tappa a Torre del Greco e nei Quartieri Spagnoli di Napoli.
Sul litorale torrese, i carabinieri della compagnia locale e quelli del NAS hanno puntato l’attenzione sulla vendita ambulante di alimenti. Nei guai il titolare di una paninoteca dove sono state rilevate carenze igieniche e irregolarità nella tracciabilità degli alimenti. 20 i chili di prodotti sequestrati, 3mila euro il conto delle sanzioni. Carenze igieniche anche per una venditrice di trippa. Per l’imprenditore, punita anche l’omessa applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP. Le sanzioni in questo caso raggiungono i 2mila euro. Nei Quartieri Spagnoli, una ristoratrice ha impiegato personale senza che fosse stato inviato a visita medica per l’idoneità prevista dalla sorveglianza sanitaria e omesso di assicurare ai dipendenti una adeguata formazione in materia di salute e sicurezza. Di 2500 euro la multa comminata dai militari della Compagnia Centro insieme a quelli del NIL.