In Medioriente è iniziata la guerra totale di Israele all’Iran. Nelle prime ore della mattina di sabato 28 febbraio l’esercito israeliano, con il soategno degli Stati Uniti, ha attaccato l’Iran con un’azione militare debominata “Ruggito del Leone” e definita dai vertici israeliani e statunitensi “azione preventiva”. L’attacco, purtroppo, era atteso da settimane, considerata la tensione crescente e l’andamento insoddisfacente dei negoziati USA-Iran sull’armamento nucleare iraniano. Trump e Netanyahu hanno esplicitato dichiaratamente di voler rovesciare il regime islamico iraniano e concedere al popolo iraniano, che era comunque in sommossa da mesi, di decidere il nuovo Governo. Dietro questa scelta, tuttavia, è chiara l’intenzione dei due alleati di consolidare il potere poltico, economico e militare nella regione. Sotto le bombe anche la Guida Suprema, Ali Khamenei, ucciso nel suo palazzo da un raid. Al momento non si conosce il numero esatto dei morti. Fonti iraniane hanno parlato di circa 50 deceduti dopo un raid israeliano che ha colpito anche una scuola. L’aviazione iraniana ha invece tempestato di missili il cielo israeliano ed ha attaccato anche basi americane e occidentali aree cittadine come quella di Dubai e in Paesi arabi come il Kuwait, il Qatar e gli Emirati Arabi Uniti.
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