Arresto di spicco in Italia. I carabinieri hanno infatti messo le manette ai polsi del 39enne Leonardo Gesualdo, ritenuto elemento di spicco della “Società foggiana”, il cartello criminale e mafioso operante nella città di Foggia e nelle zone limitrofe. Gesualdo, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi dal Ministero, è stato arrestato, mentre dormiva, dalle teste di cuoio del GIS in un’abitazione alla periferia di Foggia con a fianco una pistola con sei colpi nel caricatore. Gesualdo era ricercato dal 2020 dopo essere stato condannato in primo grado a 12 anni per associazione mafiosa. Era sfuggito alla cattura nell’operazione “Decimabis” che aveva coinvolto 44 persone. La sua storia criminale l’ha ripercorsa Foggia Today. Di lui, in particolare, il pentito Carlo Verderosa aveva detto, senza usare mezzi termini, che “quando c’è da sparare, è uno che spara”. Soprannominato “il vavoso”, era indagato per reati di droga, armi ed estorsioni. Dopo l’assassinio di Claudio Soccio, avvenuto il 13 aprile 2013, era stato accusato anche di omicidio, salvo poi essere successivamente assolto. Nelle ore dopo il suo arresto si è avvalso della facoltà di non rispondere dinanzi al magistrato e agli inquirenti.
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