CronacaNapoliNapoli: ferirono ristoratrice in centro, arrestato anche l’ultimo latitante

Redazione Zerottouno News Redazione Zerottouno News11 Agosto 20222 min

A seguito di attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile e coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia è stato consegnato alle Autorità Italiane Luigi Capuano, di 34 anni, che è stato tratto in arresto a Valencia lo scorso 27 luglio in forza di un Mandato di Arresto Europeo. Il 34enne si era reso irreperibile dal 14 giugno scorso quando personale della Squadra Mobile aveva dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con la quale era stata disposta la misura della custodia in carcere a carico appunto di Capuano ed altri tre giovanissimi, tra cui anche il figlio di Ettore Bosti, ritenuto membro di spicco del clan Contini.

In particolare, lo scorso 15 maggio il uno dei quattro, a bordo di un motoveicolo, viaggiando ad elevata velocità per le strade cittadine, aveva investito una donna che stava svolgendo la propria attività lavorativa all’esterno di un ristorante sito in via Tribunali ed un turista argentino, provocando loro, rispettivamente, lesioni gravi e gravissime. Per consentire la fuga al centauro ed assicurargli l’impunità in ordine al reato di lesioni stradali, era intervenuto un folto gruppo di soggetti che aveva aggredito fisicamente e minacciato mediante l’utilizzo di un’arma, anche al fine di indurli a non presentare denuncia nei confronti del conducente, sia il titolare e lo chef del ristorante sia i turisti argentini intervenuti in supporto del loro amico ferito.

Questi ultimi, che avevano cercato di evitare che il motociclo, a mezzo del quale era stato cagionato il duplice investimento stradale, venisse prelevato, erano stati aggrediti anche mediante il lancio di tavolini e sedie. Il provvedimento eseguito, in ogni caso, fa sapere la Polizia, è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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