Il conflitto di Gaza ha coinvolto anche il mondo dell’arte. Sono tanti i riferimenti, più o meno diretti, nel mondo da quando il 7 ottobre 2023 è scoppiata la guerra. Il mondo ha reagito e, spesso, ha sofferto. Una sofferenza che si è tramutata in arte. A dieci giorni dallo scorso Natale, ad esempio, il noto artista Bansky ha offerto al pubblico una “Madonna con Bambino”. La sua Vergine è molto simile nel volto a tante Madonne rinascimentali, ma ha un aspetto triste e stanco: ha in braccio un bambino inquieto, con un seno deformato e con un buco da cui esce ruggine. Il noto street artist, in linea con la sua personalità, non ha rilasciato titoli o descrizioni ma molti l’hanno già intitolata “La Madonna di Gaza”.
Più chiara è invece la definizione dell’opera apparsa a Napoli in una cappella votiva in Vico del Fico al Purgatorio. In quel vicoletto è infatti comparso un altarino votivo. All’interno una Madonna Addolorata “speciale”. L’opera raffigura una donna palestinese avvolta nella bandiera palestinese. La statua, anonima, è intitolata “Madre Addolorata di Palestina” e reca un messaggio ai fedeli: “Donate un fiore per i miei figli. I miei bambini sono uguali ai vostri”.