Il Diritto a portata di manoL’assegno divorzile può essere versato una sola volta? Ecco cosa dice la Legge

Carolina Cassese Carolina Cassese3 Dicembre 20212 min

L’assegno divorzile può essere versato una sola volta? Innanzitutto, occorre precisare che l’assegno divorzile è un contributo periodico che spetta all’ex coniuge il quale, dopo la fine del matrimonio, non riesce a mantenersi da solo. Per esempio: Carla e Marco sono sposati. Lui è docente universitario, lei casalinga. La coppia si separa per via dei ripetuti tradimenti di Marco e successivamente divorzia. Il Tribunale attribuisce a Carla, che non lavora, il diritto di ricevere dall’ex marito un assegno di 600 euro mensili. Carla, essendo disoccupata e priva di mezzi per provvedere al proprio sostentamento percepisce l’assegno divorzile.

Come si calcola l’ammontare dell’assegno di divorzio? In verità non esistono parametri specifici. Difatti, il giudice dovrà valutare caso per caso e tenere in considerazione i seguenti parametri:
• la durata del matrimonio:
• il motivo del divorzio;
• l’età di chi richiede l’importo;
• le ragioni che non permettono al richiedente di provvedere al proprio sostentamento;
• i redditi di marito e moglie;
• il contributo personale ed economico fornito da entrambi i coniugi alla conduzione della vita familiare

L’assegno divorzile è suscettibile di revoca o modifica? Facciamo un altro esempio: Mario versa alla ex moglie un assegno divorzile che ammonta a 500 euro mensili. Successivamente scopre che la ex ha percepito una notevole somma di denaro a titolo di successione ereditaria. In questo caso, il miglioramento delle condizioni economiche della signora giustificano la revoca dell’assegno divorzile. Se uno dei due ex coniugi muore o il beneficiario contrae nuove nozze, il diritto all’assegno divorzile cessa automaticamente senza ricorrere al tribunale.

I coniugi possono decidere se l’assegno divorzile deve essere versato periodicamente o una tantum, cioè in una unica soluzione. Quest’ultima possibilità ha dei vantaggi, in quanto il beneficiario non rischia di ricevere l’importo in ritardo o di non riceverlo affatto né vederselo diminuito o revocato. Tuttavia, sussistono anche degli svantaggi. Il coniuge che sceglie di percepire l’assegno divorzile in una unica soluzione non potrà pretendere in futuro altre richieste matrimoniali, nemmeno se dovesse versare in serie difficoltà economiche. Inoltre, non avrà diritto ad ottenere la pensione di reversibilità in caso di decesso dell’ex coniuge né la quota del suo Tfr, ovvero al trattamento di fine rapporto di lavoro. Dunque, occorre pensarci bene prima di domandare al giudice il versamento una tantum dell’assegno divorzile.

Carolina Cassese

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.

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