L’ennesimo attentato in Occidente contro i civili. In Australia, nei pressi di Bondi Beach a Sydney, due uomini hanno aperto il fuoco domenica scorsa in strada uccidendo e ferendo dei passanti. Almeno 15 le persone uccise, avevano tra i 10 e gli 87 anni. Più di 40 invece le persone ferite. In un video si vede un passante disarmare uno dei due killer. Secondo le autorità locali, l’obiettivo dell’attentato era quello di colpire la comunità ebraica locale che vicino alla spiaggia stava celebrando il primo giorno di Hanukkah, una delle più importanti festività della religione ebraica.
Gli attentatori, secondo la polizia, erano padre e figlio: il primo, 50 anni con regolare porto d’armi, è stato ucciso sul luogo dell’attentato; il secondo, di 24 anni, è stato invece ferito ed è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. Si tratta di Said e Naveed Akram che, secondo l’ABC, avevano giurato sottomissione all’Isis nel 2019 e avrebbero avuto in casa una bandiera dell’ISIS. L’attentato sarebbe da inserirsi nelle violenze che sono ritornate ad esplodere ad opera dei terroristi islamici dopo il conflitto portato avanti da Israele a Gaza contro gli arabi palestinesi. Dopo l’attentato a Sydney, almeno un migliaio di persone si è unito in una veglia di preghiera sul luogo dell’attacco.