Fabio “BigEffe”, rapper originario di Visciano, in provincia di Napoli, si racconta in occasione del nostro podcast “Stasera Che Sera” su Radio Star 2000. Ospite della sesta puntata della seconda stagione, ha parlato ai microfoni di Nello Cassese e Maurizio Viviani (QUI LA PUNTATA INTEGRALE).
“Ho passato l’infanzia con Lucio Dalla, pochi lo sanno – rivela il rapper – Io andavo sempre in vacanza alle Isole Tremiti e lì c’era un ristorante gestito da una donna di Visciano che praticamente era la migliore amica di Lucio Dalla. Io era ogni sera con lui, mangiavamo uno di fronte all’altro. Lucio Dalla, o Zio Lucio come lo chiamavo, organizzava dei concerti di 4 giorni un po’ segreti sull’isola. Ho praticamente visto Giovanni Allevi agli inizi e tanti altri, da Baglioni a Morandi. E’ stata una bella parte della mia vita“.
“Non sono un vero e proprio tifoso, non seguo il calcio ma posso dire di essere molto felice per la vittoria del Napoli dello scorso campionato – afferma – Non tanto per il Napoli Calcio ma per la città che vedo cambiata, è più pulita, più accogliente, così come tutti i cittadini che hanno cambiato atteggiamento secondo me. E’ vero che Napoli è città di libertà, basti ricordare a tutti i moti rivoluzionari, ma ora la rivalsa sociale parte del calcio. Se questo è il risultato, allora spero che il Napoli vinca tanti altri Scudetti. Quindi, cercate di essere più criminali e più napoletani“.
Big Effe da anni fa parte della crew di Clementino. “Sono orgoglioso di essere suo amico oltre che collaboratore – dichiara al riguardo – Mi ha sempre sostenuto e dato opportunità e io cerco di essere sempre molto pulito. Mi sta aiutando anche nell’ultimo lavoro. Artisticamente sono suo figlio, nella vita sono un fratello piccolo. Lo conobbi fuori scuola, fu proprio lui a chiedere di me. Da lì feci colpo e siamo diventati amici. Così come lo vedete sul palco e in tv è anche nella vita. E’ autentico”.
“Credo che per arrivare al successo ci voglia molta fortuna – conclude – Il talento va bene ma bisogna avere anche molto cervello, utilizzare bene la comunicazione ed avere una valanga di fortuna. A volte anche chi non ha talento ma è fortunato riesce ad emergere. Però entra sempre in gioco la perseveranza. Devi sempre essere convinto di cosa fai, io lo faccio da anni e lo farò sempre“.