Per la prossima tappa del suo viaggio, Nicia ha organizzato una gita con gli amici, quelli con cui condividere emozioni sincere. La giornata è piovosa ma il desiderio di una passeggiata nel borgo marinaro di Cetara non si ferma. La pioggerellina che scende nel pomeriggio del giorno dell’Epifania libera un odore che avvolge mentre Nicia guida la sua nuova Spider. Il gruppo si ferma ai margini del porto di Cetara. L’aria vibra di un silenzio pieno di quiete, di cui non gode Cetara durante la stagione estiva, rotto solo dal rumore delle onde del mare della Costiera Amalfitana.
Nicia sente subito il fascino invernale di questo luogo sospeso nel tempo. Sa che Cetara non è un borgo marinaro come gli altri: è un posto dove perdersi, più genuino e meno turistico rispetto ad altre località costiere, con un forte legame con il mare e la gastronomia locale. Cetara è famosa per la sua profonda tradizione di pesca (tonno e alici soprattutto), la rinomata Colatura di Alici DOP, le sue casette colorate, il porto animato da pescherecci e la Torre Vicereale che domina la spiaggia.
Cetara conduce Frank e Nicia nel percorrere lentamente le sue stradine strette e in salita perchè sanno che offre un’esperienza autentica e tranquilla lontana dalla folla estiva. Scrutano all’interno dei cortili vuoti delle casette che circondano il borgo. Proseguono sulla scalinata della chiesa di San Pietro Apostolo, chiusa, che concede il suo fascino di luogo di culto.
Mike si appresta a seguirci ma preferisce che ci avviciniamo al mare, cosi facciamo un giro tra le casette colorate e siamo giù di nuovo. La pioggia ci tocca dolcemente, ma non resistiamo ad avvicinarci alla Torre Vicereale per scattare una foto. Da li ammiriamo il paesaggio che ci avvolge.
Mike e Frank sono alla ricerca del ricordo migliore, mentre Nicia è persa nel pensiero che quel luogo anche in inverno ha la sua dignità, potente, di una bellezza disarmante.
É calata la sera, il borgo si illumina con le tiepidi luci delle case e dei ristoranti. Mentre il gruppo si mette in posa per fermare l’incanto del luogo, Cetara si congeda con uno sguardo pieno di bellezza, calma, e regala una felicità malinconica ma piena di magia.


