Nella seduta del 23 settembre a Montecitorio l’Aula del Parlamento è stata luogo di aspro dibattito a causa della commemorazione di Charlie Kirk, l’attivista statunitense conservatore ucciso in un campus dello Utah il 10 settembre scorso. La richiesta del momento di ricordo era stata avanzata da Galeazzo Bignami di FdI. Già negli scorsi giorni il dibattito sul tema era stato molto violento fuori dall’Aula.
Il primo a intervenire è stato Alessandro Amorese di Fratelli d’Italia che ha definito Kirk “un uomo che adorava parlare e confrontarsi con gli altri, anche con chi diffamava il suo messaggio“. Anche Riccardo Molinari della Lega si è trovato d’accordo dicendo che in realtà si sarebbe aspettato “un senso di empatia generale”, imputando al Centrosinistra di aver spostato l’attenzione sulle parole di Kirk. Dura la risposta di Riccardo Ricciardi del M5S: “Tre quarti delle persone qui dentro manco sapevano chi fosse Charlie Kirk e oggi usano la tragedia della sua morte per fare squallida propaganda politica“. Infine, la provocazione di Avs tramite Angelo Bonelli: “Pur condannando l’assassinio di Kirk, mi auguro che questo Parlamento riesca anche a commemorare i 20mila bambini palestinesi uccisi a Gaza per i quali nessuno ha versato una lacrima“.