Negli ultimi mesi i conflitti in Medio Oriente e nell’Europa dell’Est hanno messo nuovamente in discussione il ruolo geopolitico delle potenze dell’Occidente. La situazione tra la NATO, la Russia e la Polonia, in particolare, è molto tesa, a causa soprattutto della guerra in Ucraina e dei recenti incidenti militari al confine. Ma anche in Oriente, in special modo dopo l’invasione israeliana nei territori palestinesi e gli attacchi in Libano, il nome della NATO è stato tirato in ballo a gran voce.
Facciamo un sunto sulle sue origini e sul ruolo che svolge. La NATO, acronimo di “Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico” (in inglese “North Atlantic Treaty Organization“), è un’alleanza politica e militare che riunisce diversi Paesi dell’Europa e del Nord America. Il suo scopo principale è garantire la libertà e la sicurezza dei suoi membri attraverso mezzi politici e militari. La sua nascita è legata alla Guerra Fredda. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, infatti, le tensioni tra gli Stati Uniti, a capo del “blocco occidentale”, e l’Unione Sovietica, a guida del “blocco orientale”, erano altissime. Per contrastare la minaccia di un’espansione sovietica in Europa, i Paesi occidentali decisero quindi di unire le forze in un sistema collettivo di difesa.
Il Patto Atlantico, il trattato che ha istituito la NATO, fu firmato a Washington il 4 aprile 1949. I 12 paesi fondatori furono: Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti.
Il funzionamento della NATO si basa sul principio della difesa collettiva, sancito dall’Articolo 5 del Trattato di Washington. Questo articolo stabilisce che un attacco armato contro uno o più membri dell’alleanza in Europa o in Nord America sarà considerato come un attacco contro tutti. Di conseguenza, ogni membro si impegna ad assistere la parte attaccata, intraprendendo l’azione che riterrà necessaria, incluso l’uso della forza armata. L’articolo 5, tuttavia, è stato invocato una sola volta nella storia, dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti.
Le decisioni all’interno della NATO vengono prese per consenso da tutti i paesi membri. Ciò significa che ogni membro ha lo stesso peso e le decisioni non possono essere prese se anche uno solo di essi si oppone. L’organo decisionale principale è il Consiglio del Nord Atlantico, composto dai rappresentanti permanenti di tutti gli Stati membri, che si riuniscono regolarmente. La sede centrale della NATO si trova a Bruxelles, in Belgio.
Sebbene sia un’alleanza militare, la NATO ha pochissime forze permanenti proprie. Quando viene decisa un’operazione, quindi, i Paesi membri contribuiscono con le proprie forze armate su base volontaria. Nel corso degli anni, l’Alleanza si è ampliata per includere nuovi paesi. L’adesione di un nuovo Paese deve essere decisa per approvazione da parte di tutti i membri.
Attualmente, la NATO conta 32 Stati membri. I Paesi membri attuali sono: (fondatori nel 1949) Belgio, Canada, Danimarca, Francia, Islanda, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti, (adesioni successive) Grecia, Turchia(1952), Germania (1955), Spagna (1982), Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia (1999), Bulgaria Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia, Slovenia (2004), Albania, Croazia (2009), Montenegro (2017), Macedonia del Nord (2020), Finlandia (2023), Svezia (2024).