“Criature” è un film di genere drammatico del 2024 scritto e diretto da Cécile Allegra. La pellicola è ispirata alla vita vera di Giovanni Savino, educatore di strada del quartiere di Barra a Napoli e presidente della Cooperativa Sociale “Il Tappeto di Iqbal”.
Il cast è composto da Marco D’amore (Mimmo Sannino), Marianna Fontana (Anna), Maria Esposito (Margherita), Alessio Gallo (Genny), Giuseppe Pirozzi (Salvatore), Antonio Guerra (Ciro), Ciro Minopoli (Bruno), Martina Abbate (Daniela) e Catello Buonocore (Carmine).

TRAMA Napoli, 2024. Mimmo Sannino si dedica con passione a riportare sui banchi di scuola i ragazzi che hanno lasciato gli studi, aiutandoli a conseguire il diploma di terza media. Attraverso trampoli, letture ispiratrici (come “Il Barone Rampante”) e l’aiuto della sua collaboratrice Anna, un’assistente sociale, Sannino cerca di creare un’alternativa al degrado e alla criminalità che affliggono il quartiere. Tra i giovani ci sono Daniela, costretta a lavorare al banco del padre, Margherita, che ha lasciato la scuola per diventare parrucchiera, e Ciro, cresciuto da solo con il fratello. Tuttavia, la missione di Sannino incontra l’ostilità delle famiglie locali e dei boss criminali, rendendo la lotta per il riscatto sociale ancora più difficile.
“Ognuno di noi con la coscienza sua deve decidere,
solo che a volte fare la scelta giusta è difficile”.
ANALISI Il contesto di una realtà sociale in bilico fra una spietata dannazione dominante ed il miracolo di una speranza di redenzione sorretta da pochi è il soggetto di un’azione che scorre veloce e punta l’attenzione sui protagonisti – giovanissimi e adulti – con un suggestivo e sapiente gioco di primi piani. Il crudele destino che attende chi, per paura o per disperazione, si lascia corrompere e rinnega la propria, per non dire tutta quell’umanità che vive grazie ai sogni che vanno sempre coltivati e grazie all’ineguagliabile potere delle pagine da sfogliare e di una sincera risata, dopo brevi accenni esplode nella tragicità di un finale che sa di condanna alla resa. L’emozionante e commovente congedo con tocco onirico restituisce nuova linfa ad una speranza che seppur minima risulta sempre e sempre di più temuta da chi la vuole uccidere.

“Gli ideali della giovinezza, i lumi,
le speranze del nostro secolo…
Tutto è cenere”.
(Italo Calvino)
UMORISMO E SPERANZA Il classico della letteratura più volte citato dal personaggio interpretato da Marco D’amore, Il Barone Rampante di Italo Calvino (1923-1985), è stato pubblicato da Einaudi nel 1957 e nel 2023, in occasione del centenario dell’autore, ha avuto una nuova edizione speciale da Mondadori.
Calvino mescola elementi di umorismo e fantastico con il realismo della satira: la critica alla società del suo tempo dipinge il ritratto di un’umanità i cui ideali vengono contrastati e rifunzionalizzati nel pittoresco atto di ribellione del giovane protagonista. Il risultato finale è una trama che inizia con il sorriso e si conclude con un’amara presa di coscienza, un testo di difficile collocazione di contesto in cui il lettore – giovane o adulto che sia – dopo l’ultima pagina si ritrova a dare un’interpretazione che resta ancorata alle opinioni personali in contrasto con quanti preferiranno impelagarsi in spiegazioni di natura strettamente politica, sociale, intellettuale.

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta.
Ma pochi di essi se ne ricordano.”
(Antoine De Saint-Exupéry)
In quella che risulta essere la sua opera prima, Cécile Allegra, regista romana di origine ma parigina d’azione forgiata dall’esperienza di inviata di guerra e autrice di documentari, dimostra un sapiente e suggestivo uso di primi piani, musiche, fotografia ed interpreti impeccabili per tratteggiare una realtà complessa trasfigurata dal cinema del reale unito ad elementi di realismo magico.
Avere fiducia nella pedagogia che accompagna i giovani nella vita quotidiana introducendo nelle loro vite la bellezza della letteratura e la magia dell’arte risulta è un messaggio chiaro offerto da quello che, visto con gli occhi del cuore e non solo con quelli della mente, può risultare un emozionante e commovente inno contro un sistema che ancora teme di essere curato dalla sua corruzione. NAPOLI DA SCOPRIRE.