In manette, bendato, con una tuta Nike indosso (ora va a ruba sui siti di e-commerce, ndr). E’ così che viene mostrato Nicolas Maduro, presidente del Venezuela, in una foto caricata da Trump sui suoi social. Le schermaglie erano iniziate da tempo ma l’accelerata finale è stata data dall’operazione denominata “Absolute resolve” portata avanti dalla Delta Force. Due ore e 20 minuti, un’operazione militare perfetta che ha consentito di catturare nel suo stesso Paese il leader e sua moglie. Dapprima sono stati provocati incendi ed esplosioni nella capitale, poi è scattata l’operazione. Secondo la Cbs News, Trump aveva ordinato gli attacchi aerei per Natale, ma poi avrebbe optato per bombardare gli accampamenti dell’Isis in Nigeria, attendendo nuove condizioni metereologiche favorevoli.
Ufficialmente, il Governo USA avrebbe attaccato Maduro accusandolo di aver costruito un narcostato proteggendo i narcotrafficanti e mettendosi a capo di un cartello della droga. Per gli analisti e molti esponenti politici internazionali, tuttavia, l’obiettivo reale sarebbe quello di impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare del suo petrolio e dei suoi minerali, visto che il Paese è tra i più influenti e importanti esportatori al mondo. Maduro e la moglie sono stati catturati in camera da letto. Il presidente ora sarà giudicato da un tribunale federale americano.