Dal Paradiso all’Inferno: la Bombonera non basta, cosa succede all’Argentina?

di Andrea Nocerino

Quella andata in scena ieri notte alla Bombonera non è stata solo una partita di calcio, quella andata in scena ieri rischia di avere connotazioni che vanno al di là di una partita di qualificazione per il mondiale di Russia 2018. Ebbene si, perché l’Argentina rischia di rimanere seriamente fuori dalla competizione più importante a livello mondiale . E allora l’attesa, la preparazione, gli annunci, l’atmosfera, la partita stessa diventano dei veri e propri riti magici, tutto ha avuto un altro senso un altro valore perché per ogni argentino è inammissibile non qualificarsi al mondiale. Come dargli torto.

L’Argentina nella sua storia si è sempre qualificata alla fase finale della competizione e sarà un evento storico se quest’anno non ci riuscisse. Fa quasi sorridere parlare di questa eventualità, perche l’Albiceleste è una delle nazionali più forti al mondo da sempre. In Argentina il calcio si vive in modo maniacale il pubblico è l’uomo in più della Seleciòn. Eppure l’Argentina vista in tutte le qualificazioni non ha fatto l’Argentina, anzi ha giocato e perso partite da non credere ma soprattutto vanta il peggior attacco di tutte le qualificazioni mondiali. Sembra di raccontare una barzelletta a pensare che il suo attacco è formato da gente come Messi Dybala ,Higuain, Icardi, Aguero, per non parlare di Di Maria, el Papu Gomez, Benedetto, Rigoni. La realtà invece è cosi drammaticamente un’altra.

Cosi come è stata drammatica la situazione argentina durante il match contro il Perù.
L’Albiceleste deve ringraziare il Paraguay se è ancora in corsa per i Mondiali 2018 e se la situazione, in vista dell’ultimo match delle qualificazioni sudamericane, è meno drammatica di quella che si stava prospettando quando ormai mancavano un paio di giri d’orologio al triplice fischio. Il gol di Sanabria (al 90′) ribalta la Colombia e anche la classifica. Classifica che ora dice: Brasile 38, Uruguay 28, Cile e Colombia 26, Perù e Argentina 25 (con la Nazionale di Sampaoli indietro a causa della differenza reti). Le prime quattro si qualificano direttamente in Russia, la quinta dovrà affrontare lo spareggio con la Nuova Zelanda. In questo momento, a 90′ dalla fine, l’Argentina è sesta e quindi fuori da tutto. Le speranze arrivano dall’ultimo turno: se Messi e compagni battono a Quito l’Ecuador (già eliminato), si garantiscono almeno il playoff intercontinentale per via dello scontro diretto in programma tra Perù e Colombia.

Emozioni che solo il Football sudamericano sa dare. Un calcio vero, vivo, passionale, capace di sorprenderci e di sovvertire logiche che sembravano già scritte. Emozioni rimandate nuovamente a settimana prossima, dove l’Argentina giocherà nuovamente la partita della vita, ma da quelle parti, con quegli stadi, con quel calore, con quella magia sono quasi abituati.

 

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