Le nuove esperienze, si sa, creano sempre tante aspettative e sono mosse da una carica esplosiva di emozioni. Che sia in positivo o negativo, il cuore dell’uomo, di fronte al “nuovo” è capace di fare pazzie. Non sono casi isolati, nemmeno nella vita di Gesù, il trovarsi di fronte a tanto entusiasmo dinanzi alla sua proposta di sequela, entusiasmo che si ribalta nel momento della decisione definitiva. Sembra accadere, come in tante storie d’amore, il promettersi amore eterno ma poi, alla fatidica proposta “vuoi spostarmi?”, ci si tira indietro.
Il cuore dell’uomo è molto fragile di fronte al “per sempre”, come lo è stato quello dei concittadini di Gesù che, meravigliati e stupiti dal suo insegnamento, non solo non si decidono di seguirlo nel dare una svolta concreta alla loro vita di fede ma addirittura mutano lo stupore in scandalo. Decidono di eliminarlo. Certo un Gesù che scomoda le abitudini quotidiane di un Dio servito solo esternamente, con precetti e tradizioni, meglio eliminarlo.
Analogo discorso avviene nell’accogliere Gesù a Gerusalemme, dopo tante guarigione a favore della loro gente. Un grido da stadio, “Osanna al figlio di Davide”, presto diventerà “crocifiggilo!” quando si tratterà di decidere da che parte stare. E a pensarci bene, perché scegliere? Più comodo andare dietro alla massa. Ci si sente più sicuri, meno esposti, comodamente nascosti dietro al dito della non responsabilità. A pensarci bene, come accade oggi nel mondo dei social, dove si può condannare ed osannare la stessa persona, a seconda della corrente politica del giorno, dietro ad una tastiera.
Sembra evidente che il problema non è nella scelta “politica” ma nella debolezza del proprio cuore. Un cuore che immaturo è un cuore che non sa decidersi, ed un cuore che non sa decidersi rischia di “condannare a morte” un innocente perché è più comodo.
Al dilagante pensiero “bandiera”, di chi sventola in direzione del vento, urge una coscienza sempre più stabile. Certo, nell’incertezza si può sbagliare, ma non è forse un errore restare nel limbo?
Ad un cuore che vive solo di emozioni, o che ha paura di esse, diamo volto ad una Parola con scelte concrete e battiamoci con unghia e denti a difenderle e promuoverle. Alla tanta prudenza, non priviamoci di un pizzico di sana pazzia.