Diritto e NormativaI debiti dei genitori ricadono sui figli? Cosa dice la Legge

Carolina Cassese Carolina Cassese3 Ottobre 20212 min

I debiti dei genitori ricadono sui figli? Se si, come è possibile tutelarsi? Cerchiamo di capirne di più. I debiti dei genitori ricadono sui figli solo dopo la morte dei primi purchèsia stata accettata l’eredità. Quest’ultima può essere accettata o con una dichiarazione espressa dinanzi al notaio, davanti al cancelliere del tribunale oppure con un comportamento tacito. Con l’accettazione dell’eredità, il figlio diventa erede e sarà ritenuto responsabile dei debiti del padre o della madre. Costui però ne risponde solo nei limiti della propria quota ricevuta in successione.

Questa regola non vale in caso di omesso versamento dell’imposta sulle successioni e sui redditi: in tale frangente il fisco potrà chiedere l’integrale pagamento della somma a ciascuno erede salvo la facoltà di quest’ultimo di esercitare il diritto di rivalsa sui coeredi per le rispettive quote. Per tutelarsi dai debiti dei genitori è possibile rinunciare all’eredità evitando di  pagare i creditori. Tuttavia, la rinuncia all’eredità non comporta la perdita del diritto ad una eventuale polizza assicurativa contratta in favore dell’erede o alla pensione di reversibilità.

Un secondo modo per tutelarsi dai debiti dei genitori, senza però rinunciare all’eredità, è l’accettazione con beneficio di inventario. In questo caso, l’erede risponde solo nei limiti del valore della propria quota e non con il suo patrimonio personale.

Non si trasmettono agli eredi i debiti che, nel frattempo, sono caduti in prescrizione. Vi è da precisare però che non tutti i debiti dei genitori ricadono sui figli. Ciò avviene per le seguenti obbligazioni:

  • sanzioni amministrative (esempio quelle per il protesto di un assegno);
  • sanzioni penali (derivanti da reati come, tipo l’abuso edilizio);
  • sanzioni tributarie ( resta comunque dovuta l’imposta non versata dal defunto, mentre è possibile chiedere lo sgravio delle “more”);
  • multe stradali;
  • debiti di gioco o scommesse;
  • prestazioni personali (il pagamento dell’assegno di mantenimento all’ex moglie o ai figli).
Carolina Cassese

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.

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