La Pro Loco di Domicella presenta, nei giorni 20 e 21 settembre, la terza edizione della Sagra del Cuzzetiello. Il “cuzzetiello” è uno dei simboli più autentici della tradizione napoletana e campana. Ma qual è la storia di questo piatto umile e genuino?
Nasce come gesto semplice delle case di una volta: quando il pane si cuoceva nel forno a legna del paese e la pagnotta era l’oro quotidiano delle famiglie. La parte finale, quella crosta profumata e fragrante che racchiudeva la mollica, era la più ambita. Le mamme e le nonne, per non sprecare nulla, la svuotavano e la riempivano con quello che bolliva in pentola: un cucchiaio di ragù della domenica, un po’ di minestra maritata, fagioli al pomodoro oppure, d’estate, olio e pomodoro fresco. Il cuzzetiello non era solo cibo, ma un vero momento di vita. In un certo senso, era il primo “panino ripieno” della tradizione contadina, fatto con amore e inventiva.
Oggi, con la Sagra di Domicella, il cuzzetiello torna a essere protagonista non solo come piatto della memoria, ma anche come simbolo di convivialità. Riporta la gente in piazza, davanti a un buon bicchiere di vino, per riscoprire quel sapore antico che profuma di casa e di domenica in famiglia. L’appuntamento è in Villa Giovanni Paolo II – Giano Anisio il 20 e 21 settembre.