Diritto e NormativaDonare i capelli per i malati oncologici: ecco le regole da seguire per fare questo bel gesto

Carolina Cassese Carolina Cassese5 Settembre 20213 min

La donazione dei capelli è un gesto esemplare, specie se il destinatario è una persona malata sottoposta a pesanti chemioterapie che le rendono difficile accettare l ‘assenza di una fulgida chioma. Dal punto di vista legale questa donazione non incontra limiti. Infatti, l‘articolo 5 del codice civile stabilisce il seguente disposto normativo: “Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica, o quando siano altrimenti contrari alla legge, all’ordine pubblico o al buon costume“.

Tuttavia, anche se la donazione dei capelli sotto il profilo giuridico non è sottoposta a regole, ciò non significa che la procedura di donazione non preveda il rispetto di qualche norma tecnica. Esistono alcune associazioni, specializzate a raccogliere capelli per realizzare parrucche per persone malate, che respingono le donazioni di chiome tinte, di capelli rovinati ed umidi poiché l’umidità fa arricciare i capelli e crea muffe che possono compromettere la lavorazione del capello.

Le regole che bisogna osservare per realizzare questo ammirevole gesto sono le seguenti: raccogliere i capelli in una coda posizionando l’elastico sotto la nuca; fare poi una treccia e legarla con un elastico alla sua estremità. In questo modo i capelli resteranno compatti. Dopo aver dato un taglio netto alla treccia, la medesima va riposta in un sacchetto di plastica e spedirla all’associazione per effettuare la donazione. Al fine di evitare errori, è possibile rivolgersi a un parrucchiere che collabora con associazioni che raccolgono capelli per malati oncologici. Per donare i propri capelli  bisogna informarsi su quelle che sono le associazioni più serie.

Tra le tante, ecco le associazioni più conosciute:

  • Tricostarc e la Fondazione Prometeus ONLUS hanno istituito la “Banca della Parrucca” con la scopo di raccogliere  le parrucche donate da donne che non ne hanno più bisogno.
  • L’associazione A.T.R.I. ONLUS.
  • “Diamoci un taglio”, iniziativa intrapresa dalle associazioni di volontariato Ragionevolmente e dalla Litl (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) Sezioni Provinciali di Trento e Bolzano, in collaborazione con Winner’s – Capelli Vincenti (Verona) e Fonte della Parrucca (Firenze).
  • Un angelo per capello, che dal 2014 aiuta i malati oncologici che non possono permettersi di acquistare una parrucca dopo l’inevitabile perdita dei capelli causata dai trattamenti contro le patologie tumorali.
  • Progetto Margherita in Emilia Romagna.
  • Progetto Parrucche in Lombardia.

Sul sito dell’Aima, inoltre, è possibile leggere una importante informazione. Infatti, grazie alla risoluzione 9/E del 16 febbraio 2010 dell’Agenzia delle Entrare, è possibile detrarre la spesa relativa all’acquisto di una parrucca. Il sito elenca le regioni italiane (Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Molise) che rilasciano i contributi per l’acquisto di una parrucca a coloro che perdono i capelli a causa di trattamenti chemioterapici.

Carolina Cassese

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.

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