Due agguati in poche ore intorno a Napoli. Nella mattinata del 7 marzo è stato ucciso Castrese Palumbo. Il 79enne, già noto alle forze dell’ordine, è stato raggiunto dai killer a Marano in via Svizzera mentre era a bordo della sua Yaris. Nel pomeriggio, invece, è stato colpito mentre era nella sua macchina con la moglie il 39enne Armando Lupoli mentre era in via Mazzini ad Arzano. Dopp aver tentato anche la fuga, è stato ferito gravemente. Trasportato all’ospedale di Frattamaggiore, è morto poco dopo. Palumbo era legato al clan Nuvoletta di Marano, mentre Lupoli era considerato legato al clan “della 167”.
Dopo gli omicidi i carabinieri del comando provinciale hanno intensificato i controlli con massicci interventi nell’area a nord di Napoli. Nella nottata, quindi, i militari della tenenza di Arzano, i colleghi del nucleo investigativo di Castello di Cisterna e quelli della compagnia di Casoria hanno effettuato una serie di perquisizioni mirate. Le strade sono state setacciate palmo a palmo. A finire in manette un 49enne incensurato di Arzano. L’uomo deve rispondere di detenzione di arma da fuoco clandestina. I carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione dell’uomo e lì hanno rinvenuto e sequestrato una pistola calibro 8 millimetri modello 85 con la canna modificata con una calibro 7,65 e un caricatore pieno di 7 proiettili calibro 3,80. Il 49enne è stato trasferito in carcere. L’arma sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare il suo eventuale utilizzo in fatto di sangue o altri delitti.