Dramma a scuola, ennesimo caso di violenza tra i banchi in Italia. A La Spezia il 18enne italiano di origini egiziane Youssef Abanoub è morto dopo essere stato accoltellato da un compagno di classe. L’aggressione è avvenuta proprio all’interno di un ambiente dell’Istituto professionale “Domenico Chiodo” di La Spezia. Il giovane non era morto sul colpo ed era stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale Sant’Andrea dove era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Il 18enne però è morto dopo alcune ore, era stato infatti colpito con diversi fendenti e non ce l’ha fatta. L’aggressione è avvenuta in aula durante una pausa dalle lezioni, davanti agli occhi di alcuni compagni di classe.
Per questa aggressione è stato arrestato dalla polizia ha arrestato un altro giovanissimo studente di 19 anni che ora dovrà rispondere di omicidio. In manette è finito Zouhair Atif, marocchino residente ad Arcola, studente della stessa scuola.

Youssef Abanoub (credits photo La Nazione)
Secondo quanto ricostruito da TgCom 24, sarebbero alcune fotografie il movente dell’omicidio di Youssef Abanoub. Davanti al magistrato, infatti, Atif avrebbe ammesso di aver ucciso il suo compagno di scuola perché “non doveva fare quello che ha fatto, scambiare quelle foto con la ragazza che frequento“. Al termine dell’interrogatorio si è deciso di procedere con l’arresto per omicidio ed ora è al vaglio la valutazione dell’aggravante della premeditazione dovuta all’essersi portato il coltello da casa. Abanoud sarebbe conoscente fin da bambino della ragazza che Atif frequentava e si sarebbero scambiati foto di quando erano piccoli. Un rapporto che avrebbe portato ad un’assurda morte.
Per il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, si tratta di una “tragedia per l’intero Paese, una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica“. Anche per il sindaco di La Spezia, Pierluigi Peracchini, è “inconcepibile che un giovanissimo studente possa perdere la vita all’interno di una scuola che, per sua natura, deve essere sinonimo di sicurezza e serenità“.