Nella nostra Storia abbiamo incontrato diversi virus, pandemie ed epidemie. Il “West Nile” preoccupa ma deve essere affrontato con lucidità. Secondo gli esperti non bisogna minimizzarlo ma è giusto fare attenzione. Il virus si sviluppa con le zanzare e quindi in particolari ambienti. Il rischio è che si affronti inizialmente come fatto con il Covid (anche se non è testato che ci sia possibilità di infezione tra umani) e che quindi ci si possa preoccupare solo “degli anziani e dei fragili”, evitando precauzioni. In Italia il virus è presente saltuariamente almeno dal 2008 ma ad oggi la differenza è che è presente praticamente ovunque ed avrebbe perso il carattere di un virus da territorio tropicale. Nella scorsa stagione il bilancio è stato di 20 morti in Italia. Ora, prima che arrivi il picco, le vittime sono già 9. Non esiste cura, per cui bisogna impegnarsi molto nella prevenzione.
Una malattia infettiva diventa “epidemia” quando i casi sono frequenti e localizzati; diventa “pandemia“, invece, quando l’infezione travalica i confini nazionali o internazionali. Negli ultimi 130 anni tra le epidemie e pandemie più letali troviamo il Covid-19, l’influenza Asiatica, il tifo in Russia, il vaiolo in Messico, la “Spagnola” e l’HIV.