Il Diritto a portata di manoI single a chi lasciano il proprio patrimonio se non hanno fatto testamento?

Carolina Cassese Carolina Cassese14 Agosto 20226 min

Chi ha vissuto sempre da solo, chi non ha mai avuto una compagna o un compagno, un coniuge, dei bambini, a chi lascia il suo patrimonio se non ha fatto un testamento? Chi sono gli eredi di un single? Vediamo cosa dice la Legge. L’articolo 565 del Codice civile stabilisce che hanno diritto a partecipare alla successione: il coniuge; i discendenti (i figli); gli ascendenti (i genitori); i collaterali (i fratelli e le sorelle); gli altri parenti entro il sesto grado; lo Stato.

C’è però da distinguere tra eredi legittimi ed eredi legittimari. Gli eredi legittimi sono coloro che riceverebbero l’eredità nel momenti in cui il defunto non lasciasse un testamentoGli eredi legittimari, invece, sono chi ha il diritto di ricevere una quota del patrimonio del defunto quando è stato depositato un testamento: si tratta del coniuge, del figlio e dei genitori. Gli eredi legittimari, quando non sono citati nel testamento, dovrebbero chiedere in tribunale una sentenza di accoglimento della domanda di riduzione. La richiesta potrebbe essere rifiutata se: l’eredità è passiva; l’erede ha già ricevuto in passato dal defunto donazioni pari o superiori alla quota che gli spetta.

Per capire chi sono gli eredi di un single, in linea generale la legge in termini di quote di successione stabilisce chiari indirizzi:

  • se il defunto era sposato ma non aveva figli, genitori, fratelli o sorelle, allora l’intera eredità spetta al coniuge;
  • se il defunto era sposato e aveva figli, allora il patrimonio viene diviso tra il coniuge e i discendenti, escludendo i genitori (in caso di figlio unico, l’eredità si divide al 50%. Se ci sono due o più figli, al coniuge va 1/3 del patrimonio e i restanti 2/3 vanno divisi tra i figli);
  • se il defunto era sposato ma non aveva figli, allora i 2/3 dell’eredità vanno al coniuge e 1/3 dell’eredità ai genitori;
  • se il defunto era sposato senza figli né genitori ma con uno o più fratelli e/o sorelle, allora i 2/3 vanno al coniuge e 1/3 a fratelli e/o sorelle da dividere in parti uguali;
  • se il defunto era sposato senza figli ma lascia genitori e fratelli o sorelle, allora i 2/3 vanno al coniuge e 1/3 va a genitori, fratelli e sorelle, tenendo presente che i genitori hanno diritto almeno ad 1/4 dell’eredità defunto lascia un figlio ma non il coniuge: il figlio eredita l’intero patrimonio;
  • se il defunto lascia più figli ma non il coniuge, allora i figli si dividono il patrimonio in parti uguali;
  • se il defunto lascia solo i genitori, il patrimonio va a loro in parti uguali;
  • se il defunto lascia solo fratelli e sorelle, a loro va il patrimonio da dividere in parti uguali. Se hanno in comune solo il padre o la madre (fratellastri o sorellastre) ereditano la metà della quota;
  • se il defunto lascia fratelli, sorelle e genitori ma non coniuge o figli, ai genitori spetta la metà del patrimonio e l’altra metà va divisa tra fratelli e sorelle;
  • se il defunto non lascia coniuge, figli, genitori, fratelli o sorelle o loro discendenti, l’eredità spetta ai parenti entro il sesto grado;
  • in mancanza di parenti entro il sesto grado, il patrimonio va allo Stato, purché il defunto fosse cittadino italiano e, come detto, non sia stato fatto un testamento.

Possiamo quindi dedurre chi sono gli eredi di un single. Nel caso in cui il defunto non abbia né moglie né figli e non abbia fatto un testamento, allora il patrimonio va, in quest’ordine: ai genitori; a fratelli e sorelle; ai genitori per metà e a fratelli e sorelle per l’altra metà se sono tutti in vita; ai parenti entro il sesto grado; allo Stato. Nel caso in cui la persona single abbia lasciato un testamento ed i genitori siano in vita, gli ascendenti hanno diritto a un terzo dell’eredità ed i restanti 2/3 vanno distribuiti secondo quanto disposto nel testamento.

Carolina Cassese

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.

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