Festività primaverili, tra aprile e maggio, nella bellezza dell’arte a Napoli, Roma, e Parma che, con specifici progetti espositivi dedicati a Mirò, a Matisse, a Caravaggio, a Monet e all’Impressionismo francese, propongono una panoramica della storia dell’arte attraverso quattro secoli, dal Seicento al Novecento, tra sperimentazioni, innovazioni e ribellioni.
Parma, sino al 31 maggio: “Impressionisti: 100 anni di riflessi. Gli Impressionisti da Monet a Bonnard” è il titolo della mostra in corso a Palazzo Tarasconi nel centro di Parma che, in soli 45 giorni, ha registrato 16 mila visitatori. Nel centenario della morte del pittore francese Claude Monet (1840 – 1926), l’esposizione, prodotta da Navigare S.r.l. con il patrocinio della Provincia di Parma e curata dallo storico dell’arte Stefano Oliviero, presenta più di 70 opere di oltre 30 artisti, provenienti da collezioni private italiane e francesi, tra le quali spiccano due dipinti di Monet, figura cardine della rivoluzione artistica impressionista. Un focus speciale mette, infatti, in dialogo l’opera giovanile Tempête à Sainte-Adresse (1857 ca.) e un dipinto della maturità, Les Pêcheurs de Poissy (attr., 1882 ca.), offrendo uno sguardo privilegiato sull’evoluzione della poetica del Maestro. Nei 100 anni di riflessi evidenziati dal titolo, corre la storia dell’arte e risiede il significato della mostra che rimanda non solo al riflesso della luce, elemento centrale nell’opera di Monet e degli Impressionisti, ma anche al riflesso di un’eredità artistica. Dipinti a olio, acquerelli, disegni e incisioni, sono le opere di artisti del calibro di: Théodore Rousseau, Charles-François Daubigny, Jean François Millet, Antoine Guillemet, Eugène Isabey, Narcisse Virgile Diaz De La Peña, Alfred Sisley, Paul César Helleu, Johan Barthold Jongkind, Henri Gervex, Giovanni Boldini sino a Pierre Bonnard.
Orari: lunedì / venerdì: ore 9:30 – 19:30; sabato / domenica / festivi: ore 9:30 – 20:30.