Restanza: ecco la mostra di Raffaele De Santis

di Redazione Zerottouno News
Restanza: ecco la mostra di Raffaele De Santis

Quando

24 Maggio 2026 - 7 Giugno 2026    
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Tipologia evento

Di Filomena Carrella | RESTANZA, spazio culturale artigianale, officine culturali, a via Carmine 22 ad Ottaviano, presenta un ciclo di quattro mostre fotografiche che da maggio a ottobre 2026 abitano le sue stanze e riportano la fotografia alla materia. In un’epoca di perfezione digitale e algoritmi che simulano la visione umana, PIÙ REALE DELLA REALTÀ sceglie di tornare al non perfetto: qui l’immagine non è codice binario, ma incontro fisico tra luce e materia, grana, tempo, errore fecondo. RESTANZA è uno spazio indipendente di ricerca e produzione culturale. Ingresso gratuito. Rassegne con il patrocinio di: Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

La rassegna risponde con la stampa, la camera oscura, la pellicola, i processi storici e ibridazioni contemporanee. Opere impresse, vive, tangibili che si guardano con il corpo oltre che con gli occhi. Un percorso curatoriale che mette in dialogo il paesaggio interiore degli autori con il paesaggio reale del Vesuvio, grazie al patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.




CALENDARIO DELLE ESPOSIZIONI

  • 3 / 17 maggio 2026 – CHIARA PEPE: Fotografa e stampatrice analogica, lavora sul ritratto come scavo. Le sue stampe baritate restituiscono la pelle delle persone e dei luoghi, tra memoria e presenza.
  • 24 maggio / 7 giugno 2026 – RAFFAELE DE SANTIS: Ricerca visiva sul paesaggio del Sud, tra archeologia industriale e natura che riprende spazio. Usa medio formato e processi alternativi per un bianco e nero denso, materico.
  • 14 / 28 giugno 2026 – RENATA PETTI: Artista visiva e docente, intreccia fotografia, archivio e gesto. Le sue serie partono dal corpo e dal territorio per costruire mappe emotive fatte di luce e sale d’argento.
  • 20 settembre / 4 ottobre 2026 – ANGELO MOSCARINO: Sguardo documentario e poetico. Con la sua Scintilla Vintage riporta in vita tecniche antiche e banchi ottici, per un’immagine lenta che chiede tempo e restituisce verità.

Quattro esposizioni, quattro posture diverse davanti al reale. Un’unica domanda che attraversa Restanza da maggio a ottobre: quanto può essere più reale della realtà un’immagine nata dal contatto diretto con la luce?

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