Familiari, professionisti e imprenditori: al Pascale 6 sono finiti in manette per l’appalto sulle forniture antitumorali

di Redazione Zerottouno News

Dopo lo scandalo dei furbetti del cartellino al Loreto Mare un altro ospedale napoletano finisce sotto i riflettori. Stesso settore, diverso reato, questa volta si tratta di corruzione. Manager e imprenditori per forniture antitumorali al Pascale sono finiti agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta coordinata dal pool dell’aggiunto D’Avino e dal pm Carrano e Woodcock su un appalto che va dal 2014 al 2015. In manette Francesco Izzo, primario del reparto di oncologia interna, e sua moglie alla quale erano riconducibili alcune società coinvolte negli appalti e ai quali sono stati sequestrati beni per circa due milioni di euro riconducibili ad alcune commesse aggiudicate a partire dal 2012. Arrestati anche il commercialista Sergio Mariani, i due imprenditori Marco Mauti e Marco Argenziano e l’ex direttore amministrativo del Pascale, oggi direttore dell’Asl Napoli 1 Centro, Elia Abbondante, che all’epoca dei fatti era addetto al controllo delle procedure di acquisto e dei bandi di gara. Per tutti le accuse sono di corruzione e turbativa d’asta.

di Vincenzo Persico

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