“Con l’ultimo Giglio che lascia Piazza Duomo, credo sia giunto il momento di provare a tracciare un bilancio di questa Festa dei Gigli appena terminata“. Comincia così la lunga nota del sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, in riferimento all’ultima discussa edizione della kermesse storica.
“Non posso non partire da ciò che non è andato – sottolinea – Anche quest’anno la Processione pomeridiana di Gigli e Barca è andata, nei tempi, oltre ogni nostra previsione, oltre anche i tempi di conclusione che avevamo fissato, d’accordo con la Prefettura e Maestri di Festa e Capiparanza, nell’ordinanza a mia firma. L’impegno comune era concludere la Festa entro le 06:00, senza abbandonare Gigli per strada, spegnere la musica o altro. Non è nel nostro retaggio culturale, non sarebbe stata l’immagine giusta da consegnare alla storia della nostra Festa. Ma ora ognuno dovrà prendersi le sue responsabilità“.
“Il mio rammarico è ancora oggi tanto – aggiunge – Credevo che con un percorso condiviso fatto di responsabilità e coscienziosità si potesse arrivare ad ottenere un risultato che conservasse l’integrità e la dignità della nostra amata Festa. Così non è stato. Adesso toccherà agli organi competenti, ed anche alla Fondazione aprire una fase consequenziale e necessaria, quella dell’accertamento, individuando chi abbia portato ancora una volta la Festa ad assumere contorni grotteschi, sanzionando chi è andato oltre una misura già colma da tempo, dando seguito alle disposizioni contenute nell’ordinanza ed applicando quanto previsto dal Regolamento della Fondazione“.
“Nonostante tutto questo, credo ancora che la Festa, nella sua formula attuale, con questa ritualità, sia da tutelare e conservare – chiarisce ancora il primo cittadino – Ho ascoltato tanti di voi in questi giorni, ho letto ancora di più i pensieri di altri, ma sono convinto che non vadano cercate comode soluzioni che distorcano le nostre tradizioni. Piuttosto, credo sia da pretenderne il rispetto, è questa la vera responsabilità alla quale tutti gli addetti alla Festa devono essere chiamati, io in primis“.
Poi un’analisi su quanto realizzato per l’organizzazione del Giugno Nolano: “Detto ciò, non posso dimenticare e con orgoglio sottolineare le tante cose riuscite in questo Giugno Nolano, dal grande lavoro delle associazioni della nostra città che hanno arricchito il nostro programma, i concerti e gli spettacoli che hanno animato tanti luoghi della nostra città come il Parco Mastrilli o l’atrio del Palazzo Vescovile, fino alla centralità che abbiamo riconsegnato al centro storico e a Piazza Duomo con i grandi artisti che ha ospitato in questi fine settimana, fino al concerto finale con Rkomi. Un programma che ha ragionato sul valorizzare le tante bellezze della nostra Nola, cercando di arrivare ad un pubblico quanto più eterogeneo possibile, seguendo quella direttrice che da tempo indico, quella di una Nola per tutti e di tutti“.
“Abbiamo ancora tanto da fare, tanti obiettivi da raggiungere – conclude – Vogliamo arricchire ancor di più un mese di Festa, lanciare un nuovo percorso artistico per il Sabato dei Comitati, dare ancora più sicurezza per cittadini e turisti, ma anche a chi costruisce le nostre Macchine da Festa, garantire una bonifica di suoni e musiche che assicurino la qualità del patrimonio musicale delle Fanfare e dei cantanti. Sono solo alcune idee, ma resto convinto che seguendo questo sentiero tracciato, fatto di regole certe, con l’aiuto di tutti e con la fiducia che nutro nella nuova Fondazione, potremo riuscire a tener accesa e viva la nostra tradizione“.