Diritto e NormativaFurto d’identità digitale: quando avviene e cosa comporta

Carolina Cassese Carolina Cassese13 Giugno 20213 min

Che cosa dice la legge sul furto di identità digitale? L’ identità digitale è quell’insieme di risorse digitali associate ad una persona e rappresenta la volontà della persona a cui è abbinato durante la sua attività digitale. L’associazione tra risorse digitali e persona viene meno quando ci sia stato un furto di identità digitale che avviene quando qualcuno: ottiene delle informazioni personali di un altro; interagisce grazie a queste informazioni personali, conservandole o vendendole a terzi; utilizza le informazioni personali per commettere altri reati, come acquisti o minacce a nome della vittima.

Il reato di furto identità digitale si consuma nel momento in cui qualcuno si impossessa delle nostre credenziali di accesso ad un account e le utilizza per trarne beneficio. Costituisce illecito anche l’ utilizzazione dell’identità di un’altra persona senza rubare le sue credenziali. Esempio classico: un collega di lavoro che abbia utilizzato all’insaputa del malcapitato la sua posta elettronica per inviare un messaggio oltraggioso al datore di lavoro. In questo caso, il fatto di avere utilizzato la casella di posta elettronica altrui può far scattare il reato di furto di identità digitale.

Il Codice penale punisce la conseguenza del furto di identità digitale e lo fa non con uno ma con ben due articoli che riguardano il reato di sostituzione di persona e quello di frode informatica. Sulla sostituzione di persona, il Codice stabilisce che: “chiunque, al fine di procurare a sé o agli altri un vantaggio o di recare agli altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all’altrui persona, o attribuendo a sé o agli altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno“.

Dunque, far credere a qualcuno che si sta approcciando con una determinata persona quando, in realtà, dietro l’identità di quella determinata persona si nasconde un’altra che vuole trarre profitto o causare un danno, è un reato che si può configurare tramite uno di questi quattro comportamenti:

  • sostituirsi ad un altro in modo illegittimo;
  • attribuirsi un falso nome;
  • attribuirsi un falso stato, una posizione civile o politica, la cittadinanza e la capacità di agire di un altro;
  • attribuirsi una qualità di un altro a cui la legge riconosce effetti giuridici.

La normativa riconosce nel furto d’identità digitale un’aggravante della frode informatica. Ciò si verifica quando un malintenzionato manomette un sistema e si procura illecitamente delle informazioni per trarne vantaggio per sé o per altri a danno di qualcuno. Un tipico caso può riguardare la clonazione della carta di credito per fare degli acquisti a spese della vittima.

Molto diffuso è il furto d’identità digitale sui social network. Chi lo compie utilizza il nome e la foto di un’altra persona per creare il proprio profilo ed interagire con gli utenti al fine di perseguire determinati scopi. Infatti, c’è chi lo fa per spiare le abitudini di qualcuno, chi per scoprire se il partner tradisce, chi per cercare qualche relazione passeggera senza compromettersi troppo o per chiedere dei soldi destinati a false campagne di beneficenza o per insultare e diffamare qualcuno senza esporsi in prima persona. Esistono casi peggiori, cioè quelli in cui qualcuno si crea un falso profilo per adescare qualche utente particolarmente ingenuo, anche minorenni, a scopi pornografici o di estorsione. Quando si sospetta di essere in contatto con chi può avere commesso un furto d’identità, è opportuno segnalare l’abuso nell’apposita sezione del social. Quest’ultimo dovrà  procedere al blocco del profilo incriminato.

Carolina Cassese

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Related Posts