Geometrie di un mondo oltre lo sguardo umano

Un emozionante scatto di Jon McCormack

di Carla Napolitano
Credits Photo Jon McCormack (pagina Instagram: @jonmccormackphoto)

Il 22 aprile si è celebrata la Giornata della Terra, un momento che ogni anno prova a riportare lo sguardo su ciò che spesso diamo per scontato. Ma alcune immagini riescono a farlo senza retorica, senza slogan. Questa di Jon McCormack è una di quelle.

A prima vista, la scena sembra chiara: uno stormo di uccelli attraversa una lingua di terra verde che si insinua nell’acqua. Eppure basta soffermarsi qualche secondo in più perché tutto inizi a perdere stabilità. Gli uccelli smettono di essere semplicemente uccelli e diventano segni, tracce leggere, quasi una scrittura irregolare sulla superficie del paesaggio. La vegetazione, compatta e morbida, sembra più un tessuto che un luogo reale. È una fotografia che lavora per sottrazione. Toglie coordinate, elimina gerarchie, svuota l’immagine di un punto centrale. Non c’è un protagonista, non c’è una direzione obbligata. L’occhio si muove, cerca appigli, ma ogni volta viene riportato dentro un sistema più grande, dove ogni elemento esiste senza chiedere di essere messo al centro. E così cambia anche il modo di guardare.

Non osservi più la scena come qualcosa da interpretare o dominare, ma come qualcosa in cui orientarsi, quasi con fatica. È una perdita minima, ma significativa: perdi il controllo, guadagni consapevolezza. In questo senso, il legame con la Giornata della Terra è sottile ma potentissimo.Non c’è denuncia esplicita, non c’è urgenza dichiarata. C’è invece uno spostamento silenzioso, dall’uomo alla materia, dal gesto umano all’equilibrio naturale, dalla centralità alla dispersione.

E forse è proprio questo il punto. Non serve sempre mostrare la crisi per capirla. A volte basta togliere l’uomo dall’immagine, o almeno dal suo centro, per rendersi conto di quanto sia marginale. Quello che resta è una domanda non detta: in uno spazio così vasto, così autosufficiente, dove finiamo davvero noi? Forse la Terra non ha bisogno di essere salvata. Forse siamo noi che abbiamo bisogno di ricordarci di non esserne il centro.

Credits Photo Jon McCormack (pagina Instagram: @jonmccormackphoto)

[“SCATTA” È UNA RUBRICA NATA PER VALORIZZARE L’ARTE FOTOGRAFICA E RACCONTARE IL SINGOLO SCATTO E LA PROFESSIONALITÀ CHE C’È DIETRO, NON VI È ALCUNO SCOPO COMMERCIALE ALLA BASE DI QUESTO LAVORO EDITORIALE]

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