A Nola la Festa dei Gigli non dura solo un giorno ma tutto l’anno. Per 12 mesi le istituzioni, le corporazioni e le maestranze si preparano per la millenaria kermesse protetta dal 2013 dal sigillo UNESCO. La maestosità della Festa dei Gigli, quindi, risiede nel connubio tra lo sforzo umano delle paranze e le architetture lignee che ballano a ritmo di musica per le vie del centro storico.
Tuttavia, l’evoluzione moderna della manifestazione negli scorsi anni, e ora in particolar modo, ha imposto una profonda riflessione sulla gestione della stessa. Sostenere una tradizione secolare significa, oggi soprattutto, affrontare due nodi cruciali per l’incolumità pubblica e la vivibilità urbana: il controllo rigoroso dell’inquinamento sonoro e i rigidi protocolli di sicurezza nella costruzione degli obelischi.
I Gigli, appunto, i protagonisti della Festa. Essi sono obelischi alti 25 metri e dal peso di circa 25 quintali. L’intera struttura portante, sviluppata attorno a un asse centrale (conosciuta come la “borda”), si sostiene attraverso un gioco di incastri, funi e contrappesi progettato per resistere non solo alle sollecitazioni statiche, ma anche alle oscillazioni dinamiche imposte dai “cullatori”, ovvero i trasportatori della macchina a spalla.
Negli ultimi anni l’amministrazione comunale e la Fondazione Festa dei Gigli hanno istituito vere e proprie task force per certificare la stabilità di ogni macchina. Nello specifico, la sicurezza strutturale prevede dei collaudi statici obbligatori, una prevenzione in fase di smontaggio e delicate operazioni di scomposizione e abbattimento normate da turnazioni per garantire la sicurezza delle aree circostanti.
Parallelamente al peso fisico delle strutture, la Festa deve però anche gestire il peso sonoro degli impianti ad altissima potenza montati a ridosso delle paranze, le squadre di “cullatori”. La musica è il motore della ballata, coordina il passo di centinaia di uomini e carica emotivamente il pubblico. Tuttavia, il passaggio da fanfare puramente acustiche a muraglie di amplificatori moderni ha saturato i vicoli del centro storico, portando a picchi di inquinamento acustico non più tollerabili per i residenti ma anche per i visitatori. Le normative attuali e i recenti aggiornamenti ai regolamenti della Festa mirano a preservare l’apparato uditivo umano e a garantire il diritto al riposo. Il binomio sicurezza-acustica trova espressione nei regolamenti aggiornati.
L’introduzione di sanzioni severe, che includono la squalifica o la sospensione dei capiparanza e dei comitati responsabili di comportamenti scorretti, ci dice che la tutela della Festa dei Gigli passa inevitabilmente dall’ordine pubblico e dalla responsabilità collettiva. Una macchina da festa sicura e un ambiente sonoro equilibrato non snaturano il folklore, anzi lo elevano. Solo rispettando chi abita la città e garantendo l’incolumità fisica di chi trasporta i Gigli, la millenaria tradizione di San Paolino potrà continuare a vivere in sicurezza e avere un futuro.