I clan mafiosi in Italia si stanno aggiornando per muovere sempre di più i loro tentacoli nei territorio. Non solo estorsioni e stese, non solo pistole e violenza. I clan del nuovo millennio si muovono negli uffici comunali, nelle imprese e, addirittura, nel web delle scommesse. Dal 1991 al 2025, secondo i dati raccolti da Wikimafia, sono stati sciolti in Italia 394 Consigli comunali per infiltrazioni mafiose, oltre a 7 aziende ospedaliere. Lo scioglimento dei Consigli Comunali e provinciali per infiltrazione mafiosa, con conseguente istituzione di Commissione prefettizia temporanea, fu istituito dopo la “strage del venerdì nero” di Taurianova col decreto-legge n. 164 del 31 maggio 1991. Il 3 maggio precedente a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, si era consumata la sanguinosa vendetta per la morte del capofamiglia Rocco Zagari. Era la punta della faida tra due famiglie mafiose che avevano raggelato la Calabria.
Ad oggi è ancora la regione calabrese ad avere il triste primato di regione con più Comuni sciolti per infiltrazione mafiosa (136, di cui 9 poi annullati), seguita dalla Campania (122, con 10 annullamenti). Nel 2025 in Campania sono stati sciolti due Comuni per infiltrazione camorristica: Poggiomarino, in provincia di Napoli, e Caserta. Il fenomeno è più sviluppato al Sud ma negli anni anche il Nord ha subito scioglimenti: 9 casi in 5 regioni (3 in Piemonte e Liguria, 1 in Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Lombardia).