Il generale Almasri è stato infine arrestato. La procura libica ha infatti annunciato l’arresto dell’ex capo della polizia giudiziaria di Tripoli, Osama Almasri Najim, già ricercato dalla Corte Penale Internazionale. Secondo un comunicato ufficiale della Procura, sono state raccolte chiare informazioni su “violazioni dei diritti dei detenuti avvenute nel principale istituto penitenziario di Tripoli e atti di tortura e trattamenti crudeli e degradanti”. Le notizie raccolte riguardano, secondo quanto riferito da Internazionale, i casi di almeno 10 detenuti, tra cui un decesso. Almasri, oltre al ruolo di vertice nella polizia, era responsabile del centro di detenzione di Mitiga a Tripoli ed era oggetto di un mandato d’arresto internazionale per crimini di guerra e contro l’umanità, commessi a partire dal 2015.
Alcuni mesi fa aveva fatto tappa in un hotel di Torino ed era stato arrestato ma in seguito rilasciato per un vizio procedurale, venendo poi espulso a bordo di un areo governativo, evento che creò molte critiche per il Governo italiano. Dopo la caduta di Gheddafi nel 2011, la Libia è ormai retta da due autorità che si contendono il governo nazionale. Pur non aderendo formalmente alla Corte Penale Internazionale, il Governo dell’ovest aveva riferito di accettare la richiesta. Di qui, in conclusione, l’arresto del militare in territorio libico.