“Acerra è ancora una volta la città simbolo del fallimento delle politiche ambientali in Campania”. Lo dichiara l’onorevole Carmela Auriemma, deputata del Movimento 5 Stelle, commentando i dati del rapporto Mal’Aria di città 2025 di Legambiente. “Con 86 giorni di superamento del limite di PM10 nella centralina della Zona Industriale e 54 giorni in quella della Scuola Caporale, Acerra si conferma in testa alla classifica delle città fuorilegge. Numeri drammatici che conosciamo bene e denunciamo dal 2017 quando come Movimento 5 stelle, portammo in consiglio comunale emendamenti e proposte concrete sulla qualità d’aria: qui non siamo di fronte a episodi occasionali, ma ad un’emergenza cronica”.
“Da anni – continua – Acerra e l’area nord di Napoli pagano un prezzo altissimo in termini di salute pubblica. È inaccettabile che famiglie, bambini e anziani continuino a vivere in un territorio esposto quotidianamente a livelli di inquinamento oltre i limiti di legge, senza risposte adeguate da parte delle istituzioni”.
Auriemma ricorda l’impegno già portato avanti sul piano nazionale: “Ho già coinvolto il Ministero della Salute affinché venga riconosciuta la gravità della situazione e vengano attivati strumenti straordinari di monitoraggio e prevenzione. L’inquinamento atmosferico ad Acerra non è un problema locale, ma una questione di salute pubblica nazionale”.
“Ora è necessario un intervento deciso anche sul piano regionale – conclude – Solleciterò la futura giunta della Regione Campania, affinché Acerra diventi una priorità assoluta dell’azione di governo regionale, con misure concrete e immediate. Servono controlli stringenti sulle fonti inquinanti, un piano serio per la riduzione delle emissioni industriali e del traffico e soprattutto la tutela della salute dei cittadini. Acerra non può più essere sacrificata”.