Le bombe israeliane hanno colpito anche la parrocchia cattolica latina della Sacra Famiglia a Gaza, colpita da un attacco dell’esercito israeliano. Negli attacchi tre persone sono morte, mentre altre nove sono rimaste ferite, di cui una tratta in salvo in condizioni critiche e due invece in condizioni considerate gravi. Ferito lievemente anche padre Gabriel Romanelli, il parroco argentino della chiesa colpito ad una gamba che Papa Francesco, dopo l’attacco del 7 ottobre e lo scoppio del conflitto, chiamava quasi tutti i giorni.
Imminente il viaggio di mons. Pierluigi Pizzaballa, il Patriarca Latino di Gerusalemme, che assieme al Patriarca Greco-Ortodosso, Teofilo III, si è recato nella Striscia portando 500 tonnellate di aiuti per la popolazione civile e celebrando messa nella chiesa all’indomani dell’attacco. Il cardinale ha portato anche il messaggio del Pontefice.
Chiaro il monito di Papa Leona XIV: “Si fermi subito la guerra, sono profondamente addolorato per l’attacco alla parrocchia di Gaza“. Anche la premier Meloni ha commentato e stigmatizzato i raid israeliani su Gaza e sulla chiesa della Sacra Famiglia: “Sono inaccettabili gli attacchi contro la popolazione civile che Israele sta dimostrando da mesi. Nessuna azione militare può giustificare un tale atteggiamento“.