EsteriL’Italia abbandona la missione militare in Afghanistan dopo 20 anni

Redazione Zerottouno News Redazione Zerottouno News9 Giugno 20211 min

Il contingente militare italiano si ritira ufficialmente dall’Afghanistan dopo 20 anni. A Herat si è tenuta la cerimonia per il ritiro, alla cerimonia hanno preso parte il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, il generale Austin Miller, capo delle della missione NATO in Afghanistan, e il capo di stato maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli. Per la partenza dell’intero contingente, tuttavia, serviranno ancora alcune settimane. Il ritiro del contingente segue l’annuncio del Governo americano e di Biden che aveva comunicato il ritiro del grande contingente americano. Dopo questo annuncio, tutti i Paesi della Nato hanno proceduto a diramare comunicati simili. L’obiettivo è quello di lasciar lavorare in autonomia il nuovo Governo legale afghano con un appoggio esterno dell’Occidente, anche se le forze Talebane fanno ancora paura e il rischio che si cada di nuovo nel disordine resta alto. La missione italiana è cominciata il 30 ottobre del 2001. Inizialmente stabilizzatosi presso la capitale Kabul, successivamente si trasferì stabilmente a Herat, dove per anni ha gestito un’ampia zona e si è occupata soprattutto dell’addestramento delle truppe dell’esercito afghano. Nel corso di 20 anni, l’Italia ha inviato in Afghanistan circa 50mila soldati, ma purtroppo si sono contati negli anni 53 morti.

Redazione Zerottouno News

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