Cultura“L’altro lato del sole”: il romanzo d’esordio schietto ed emozionante di Francesca Petroni

Vittorio Paolino Pasciari Vittorio Paolino Pasciari30 Settembre 20225 min

L’adolescenza la rimpiangiamo tutti da adulti come l’età delle profonde emozioni e della spensieratezza. Ma spesso ci dimentichiamo che questa particolare fase della vita è anche, e forse soprattutto, la fase di tormenti interiori che, in un contesto sociale ai limiti del supplizio, può farci deviare e sprofondare in abissi da cui raramente si esce senza affrontare grandi dolori e senza l’aiuto di chi davvero impara a conoscerci senza giudicarci. Questo è il tema del romanzo d’esordio di una scrittrice che viene dalla Città Eterna che ora andiamo a presentare.

Francesca Petroni si dimostra una bravissima narratrice delle sofferenze che rendono un personaggio vivo, sanguinante, che pulsa fra le pagine.” (Fabio Cicolani, scrittore)

 

CENNI BIOGRAFICI   La scrittrice Francesca Petroni è nata a Roma nel 1979 e tutt’ora vive nella Città Eterna. La sua formazione vede una Laurea in Giurisprudenza (2007) ed una in Filosofia (2019) presso l’Università Degli Studi “Roma Tre”, un Master in Marketing Management presso la GEMA Business School. Lavora tutt’ora nel settore marketing presso una multinazionale che si occupa di giochi, IGT Gamin. In passato ha praticato a livello agonistico le arti marziali; sposata, è ora madre di due bambini: Luna e Ludovico. Il romanzo L’altro lato del sole pubblicato presso La Corte Editore (2016) segna il suo esordio come autrice mentre, con lo stesso editore, il secondo è il romanzo erotico Quando arriva la notte (2019) che conquista presto centinaia di lettori e tantissime recensioni entusiaste. Altre pubblicazioni sono, per Le Mezzelane Casa Editrice, i romanzi storici Livia (2017) e La Difesa di Socrate (2019) e diversi libri self che spaziano fra il dramma erotico (Non Piangere), la crime story (Scacco alla Regina), il fantasy (Dingir) ed il thriller (Il Terminatore, La paziente 1155) disponibili su Amazon. Da segnalare è il romanzo Domani c’è ancora tempo (2019) che è arrivato fra i 10 migliori del Torneo Lo Scrittore (GEMS).

 

“Il sole si mostra al mondo in tutto il suo splendore,

ma tu non senti alcun calore provenire da quella sfera luminosa.

Sei svuotata, senza forze. Dicono che sia la luna a nascondere un lato gelido e desolato, ma forse non è l’unica.

L’altro lato del sole è ancora peggio.”

 

TRAMA   Roma, 2016. Ginevra ha diciotto anni e la sua vita è sospesa fra lo sballo delle notti in discoteca e l’abbandono sui muretti dei sobborghi della Città Eterna. Vive alla giornata, cercando di sopravvivere all’ultimo anno di liceo e ad un padre, alcolizzato e violento, vittima dei propri vizi. La tormentata ragazza cammina da sola al limitare del baratro delle facili promesse, ma il suo fragile equilibrio è ad un soffio dall’essere completamente capovolto. Alexis, studente universitario italo-greco, veste sempre di bianco, sembra refrattario a ogni contatto fisico e sfugge a ogni tentativo di socializzazione. Anche lui vive in un mondo tutto suo e solo in apparenza lontano da quello di Ginevra. L’incontro fortuito fra i due ragazzi sarà la chiave che mostrerà ad entrambi una via d’uscita e di salvezza dalla gabbia che si sono creati contro un una realtà spietata.

 

ANALISI   Una scrittura scorrevole e schietta tratteggia, parola per parola, quelli che sono i tormenti, interiori ed esteriori, di un’anima contaminata e intrappolata in un’esistenza ai limiti del supplizio autodistruttivo. La narrazione in prima persona risulta tragicamente efficace nel rendere ancora più suggestivo il crudo realismo che non fa sconti sulla crudeltà dei bassifondi dominati dal vizio e dal crimine. Il lettore viene immediatamente, di botto si può dire, immerso nella storia dalla disperata e rassegnata voce narrante della giovane protagonista. Dopo tre quarti di trama un primo gesto disperato verso un destino ineluttabile si rivela il primo passo verso una possibile via di salvezza. Il nuovo legame con un animo speculare cresce nel finale che, dopo un apparente e definitivo ritorno all’Inferno, sorprende il lettore con un emozionante epilogo in stile tarantiniano fino al commovente ed insperato accesso ad una rinascita che solo conquistata attraverso il dolore appare ancora più radiosa.

 

“In tutte le ipotesi che hai a disposizione

non ce n’è nessuna in cui vivete felici e contenti.”

 

FUORI DALLA GABBIA   Con il suo romanzo di esordio l’autrice offre una storia dai toni forti, viscerale, che proietta direttamente il lettore nelle emozioni più profonde e nei pensieri più reconditi della protagonista svelando come la luminosa e spensierata adolescenza abbia in realtà un lato nascosto e segreto, in cui c’è il rischio di perdersi completamente.

Chi ha il cuore e lo stomaco troppo sensibili ad affrontare tematiche purtroppo ancora oggi tragicamente attuali (violenza domestica, droga, strozzinaggio, induzione e sfruttamento della prostituzione minorile) può avere delle difficoltà a proseguire dopo metà trama. Ma chi fra gli animi in estinzione – ora più che mai – dotati di mente acuta e cuore aperto ha imparato ed accettato che la vita vera è una ripida salita in bilico sul baratro del degrado totale non potrà, dopo aver sfogliato l’ultima pagina, non essere grato di poter sentire ancora e con maggiore soddisfazione la luce del sole dopo essere sopravvissuto al suo lato nascosto.

“O combatti o ti arrendi, non ci sono vie di mezzo”.

Il testo è reperibile sul web.

DA LEGGERE.

Vittorio Paolino Pasciari

Vittorio Paolino Pasciari

Classe '86, nolano DOC. Laureato in Lettere Classiche, appassionato di cinema, letteratura e teatro.

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