La Circumvesuviana non parte nella data indicata: ira dei pendolari

Eav aveva comunicato che i lavori sarebbero finiti il 30 settembre

di Redazione Zerottouno News

Non c’è pace per gli utenti della Circumvesuviana. Secondo il cronoprogramma di Eav, il primo ottobre la linea Baiano-Napoli, ferma da 4 mesi per dei lavori di sicurezza, doveva riaprire. Eppure, nonostante l’azienda non avesse fatto alcuna comunicazione, la riapertura non c’è stata.

I comitati civici dei pendolari hanno protestato. “Come tante volte annunciato dai comitati e mai comunicato da Eav su i canali ufficiali la linea Napoli-Baiano, contrariamente quanto promesso a maggio, la linea non apre il primo ottobre“. Lo si legge in una nota dei gruppi “No al taglio dei treni della Circumvesuviana”, “Circumvesuviana Eav”, “A. Cifariello” ed “Eavitiamolo”.

Ancora una volta – si legge – Eav viene meno agli impegni e lo fa senza curarsi nemmeno di comunicare in modo ufficiale lo slittamento della riapertura. A questo ennesimo schiaffo i comitati reagiscono con una denuncia alla procura delle repubblica depositata presso la stazione dei carabinieri di Avella dal comitato E(A) Vitiamolo di Sperone. Oltre a denunciare Eav, i sottoscrittori invitano la procura a accertare la correttezza dei comportamenti dei sindaci in quanto garanti e tutori dei diritti dei cittadini e come socio unico di Eav quello della regione Campania nella persona del presidente Vincenzo De Luca in qualità di legale rappresentante. La mancata riapertura della linea di Baiano, il protrarsi dell’orario ferroviario estivo su tutte le linee, i continui ritardi, avarie e disservizi, il mancato rispetto del contratto di servizio, oltre all’arroganza dei vertici aziendali stanno esasperando pendolari e viaggiatori che ogni giorno convivono con difficoltà enormi“.

La realtà sulle linee vesuviane – concludono – non è quella dell’innovazione di cui si pavoneggia Eav all’Expo sulla sicurezza ferroviaria di Milano ma quella di un giovane studente pendolare di Camposano che ci ha detto che, per andare all’università, si sveglia alle 5 e l’unico pullman che passa vicino casa sua è quello delle 6.  Sta un’ora sulla stazione di Nola perché il bus parte alle 7. Ha una sorella piccola che va a scuola a Cicciano a piedi e torna a piedi col sole, con la pioggia e con il freddo perché non c’è nulla che la garantisca qualcosa di migliore. I pendolari vesuviani e i comitati non rinunciano a lottare e annunciano altre azioni di denuncia. Eav deve rispettare i contratti e le istituzioni devono vigilare perché siano garantiti e tutelati i diritti“.

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