Una scuola che non si limita a insegnare materie, ma educa alla responsabilità, alla memoria, al coraggio. È il messaggio emerso dal convegno-dibattito “La musica come linguaggio di pace e legalità”, ospitato dal Liceo Albertini di Nola e animato da istituzioni, mondo della scuola e relatori di spessore.
Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali, il dirigente scolastico Rosario Cozzolino, che ha portato i saluti dell’intera comunità scolastica e ha subito chiarito il senso dell’iniziativa: dare alla musica il ruolo di strumento educativo e sociale.
“È stato un piacere e un onore essere qui con voi – ha dichiarato il preside Cozzolino, ringraziando il sindaco Andrea Ruggiero, l’assessora Florinda Aliberta, la presidente del Tribunale di Nola dott.ssa Paola Del Giudice, i relatori presenti e tutti gli intervenuti – Un ringraziamento particolare al giornalista Rai Enzo Perone, coordinatore dell’evento”.
Cozzolino ha poi voluto dedicare un pensiero ai protagonisti quotidiani del Liceo: ai docenti, al prof. Maestro Napolitano Egidio, al personale Ata e alla Dsga Nicoletta Iovane. “Per ottenere ottimi risultati significa che tutta la comunità scolastica funziona e collabora, a partire dai Docenti, dagli studenti e dalle famiglie che ci danno fiducia”: ha affermato, rivendicando il merito di un lavoro di squadra.
Entrando nel cuore del tema, il dirigente ha definito la musica 2<un linguaggio capace di trasformare ogni melodia in un messaggio di pace, uguaglianza e legalità contro le ingiustizie”. Non semplice intrattenimento, ma “memoria, coscienza e impegno civile”. “Questa sera non siamo qui solo per ascoltare musica, ma per ascoltare storie che lasciano un segno indelebile e continuano a vivere nel tempo”: ha detto.
Le parole del preside hanno richiamato il potere delle canzoni e delle testimonianze artistiche di trasformare “il silenzio in voce, l’indifferenza in coscienza e la paura in coraggio”. Un passaggio accompagnato dal ricordo dei simboli della lotta alla mafia e alla corruzione: Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. “Abbiamo ricordato chi ha avuto il coraggio di scegliere, chi ha pagato con la vita il proprio impegno per la giustizia ma continua a vivere nelle idee, nelle parole e nella musica”: ha sottolineato Cozzolino.
Nel finale, il messaggio diretto ai giovani. “Voi siete già il presente. Non fatevi rubare i sogni. Siate competenti e preparati per essere i costruttori del vostro futuro”: ha concluso il dirigente scolastico del Liceo Albertini di Nola.
Una serata che ha confermato il ruolo centrale della scuola e dei suoi docenti, con il preside Cozzolino in prima persona, nel trasformare cultura e musica in strumenti concreti di educazione alla legalità, alla responsabilità e alla costruzione di una società più giusta e sana.