Con l’arresto di Giovanni il Battista l’attività apostolica di Gesù entra nel suo pieno. Come predetto dal parente battezzatore, Gesù inizia a crescere mentre lui a diminuire. Un passaggio, questo, che difficilmente viene accettato. Nel ciclo della vita c’è sempre un momento in cui bisogna imparare a fare spazio all’altro, a cedere il passo, a veder crescere, con senso di gratitudine e non di frustrazione, i frutti seminati strada facendo. Ed è proprio strada facendo che ci viene donata la Parola odierna per essere incarnata e dargli un volto.
Gesù, mentre cammina per la Galilea, inizia a chiamare a sè alcuni discepoli e, in contemporanea, a motivare la sua missione: “convertitevi”. Sembra proprio riascoltare la voce del parente Giovanni. quel grido, che sembrava uno slogan pubblicitario, in realtà si manifesta uno stile di vita. Convertirsi! Ma cosa significa?
La parola conversione, specie in ambito ecclesiale, ci richiama ad un cambio totale della vita, propria o altrui. Quasi come se si riferisse a fare l’opposto di ciò si vive fino a quel momento. Un esempio: prima rubavi, ora no! Prima tradivi ed ora sei fedele. Troppo poco. L’invito alla conversione, prima ancora di un cambio di rotta, è un invito a vivere ciò per cui si è creati. La conversione, che potrebbe quasi essere identificata come una inversione ad “U”, ci rimanda al vivere la vocazione di ciascuno.
Facendo qualche excursus nella Scrittura, scopriamo, fin dalle prime pagine, che l’uomo è creato ad immagine e somiglianza di Dio. Cosa significa? Che se Dio è Amore, somigliargli vuol dire amare, mostrare un volto amorevole, vivere donando la propria vita. L’amore, infatti (e questo lo impariamo dalla mamma), è permettere all’altro di abitare in noi, con noi e noi per lui/lei. Carissimi, convertiamoci da una mentalità egoistica, usciamo dalla trappola illusoria che pensare solo a noi stessi come se non ci fosse un domani è la ricetta della felicità. Siamo fatti per essere dono. Diamo volto a questa Parola facendo un piccolo gesto quotidiano di donazione di noi stessi.