Voleva avere una relazione con una ragazza ma lei era contraria. Questo rifiuto è costato la vita Zoe Trinchero, di soli 17 anni, trovata morta a Nizza Monferrato, in provincia di Asti. Secondo gli inquirenti la ragazza sarebbe stata colpita ripetutamente al volto con pugni dal suo killer, Alex Manna di 20 anni. La giovane avrebbe tentato di urlare e di difendersi, ma sarebbe stata infine strangolata ed uccisa. Un raptus di follia che ha dato vita poi ad un arraffazzonato tentativo di sfuggire alle sue responsabilità.
Dopo l’aggressione mortale, Manna si è allontanato dal luogo del delitto, è rientrato in casa per cambiarsi i vestiti sporchi di sangue ed è tornato anche dagli amici. Una volta raggiunta la sua comitiva, Manna ha subito raccontato una sua versione incolpando dell’accaduto uno straniero con problemi psichiatrici residente in città, nel tentativo di sviare l’attenzione degli inquirenti. Una tesi che ah spinto alcune persone, subito dopo la diffusione della notizia del ritrovamento, a radunarsi proprio davanti l’abitazione del giovane che, ignaro e innocente, ha rischiato il linciaggio. Il ragazzo fin da subito è risultato totalmente estraneo alla vicenda e, invece, i sospetti si sono indirizzati ben presto verso il 20enne.
Il corpo è stato trovato dagli amici in un canale. Zoe era da tutti descritta come una ragazza solare. Lavorava in nel bar della stazione della città.
La sera della sua morte, dopo avere salutato il titolare dell’esercizio commerciale, è andata a cena con un gruppo di amici. Durante la serata Alex e Zoe si sarebbero allontanati assieme. Un incontro, purtroppo, che le è costato la vita. Dalle prime risultanze investigative, è risultato subito che i due non avessero una relazione sentimentale e che, anzi, il giovane fosse già fidanzato. Nonostante la situazione, Manna non si sarebbe fermato e, una volta rifiutato da Zoe, avrebbe reagito in maniera violenta uccidendola.