L’allarme: “a Giugliano l’area pedonale è diventata il Far West”

La denuncia dei residenti esasperati

di Fabio Iuorio

Urla, schiamazzi, auto parcheggiate ovunque e persino un’area giochi violata. I residenti hanno detto basta e hanno scritto alla Procura, alle forze dell’ordine e al sindaco D’Alterio. Ma la situazione va avanti da troppo tempo.

Immaginate di abitare affacciati su una piazza pedonale che dovrebbe essere il cuore del quartiere: bambini che giocano, famiglie che passeggiano, qualche anziano seduto su una panchina. A Giugliano in Campania, invece, ogni sera (e spesso anche di giorno), si trasforma in un posto dove è difficile stare: musica sparata a tutto volume, urla, un via vai continuo di auto e moto che non dovrebbero nemmeno esserci. Questa è la realtà che vivono i residenti dell’area pedonale di Giugliano in Campania. I cittadini parlano di una situazione che va avanti da troppo tempo e che ha superato ogni limite di tollerabilità.

Ragion per cui, hanno deciso di farlo sapere a chi di dovere: è stata inviata una lettera formale alla Procura della Repubblica, alle forze dell’ordine e al sindaco Diego D’Alterio.

Il problema più evidente è il traffico: un’area nata apposta per essere libera dai veicoli è invece spesso invasa da auto e moto parcheggiate ovunque, senza alcun rispetto per le regole e soprattutto senza rispetto per chi ci abita. Macchine posteggiate davanti ai portoni, davanti ai cancelli, bloccando l’accesso alle abitazioni e rendendo difficile anche semplicemente entrare e uscire di casa. Ma il disagio non finisce con il traffico, la zona è stata teatro di diversi incidenti, alcuni descritti dai residenti come particolarmente gravi ed in più i cittadini segnalano presenze sospette e possibili attività illecite nell’area. Va detto chiaramente: si tratta di segnalazioni, non di fatti accertati, spetta alle autorità verificare cosa stia succedendo davvero. Ma il fatto stesso che i residenti si sentano in dovere di segnalarlo dice molto su quanto sia diventata pesante la situazione.

C’è un episodio che più degli altri colpisce e che racconta bene fino a dove si è arrivati: l’area giochi del quartiere era stata interdetta (transennata, con cartelli ben visibili) per consentire i lavori di sostituzione dei tappetini morbidi sotto le giostrine che servono proprio a proteggere i bambini dalle cadute. Ebbene, qualcuno ha ignorato il divieto ed è entrato lo stesso. Tutto questo non è solo una violazione delle regole ma un segnale: se nemmeno uno spazio chiuso e transennato viene rispettato, vuol dire che il senso del limite si è perso del tutto.

Le forze dell’ordine sono intervenute nell’area più volte ma il problema è che gli effetti durano poco: arrivano, la situazione si calma, se ne vanno, e tutto ricomincia come prima. Un copione che si ripete e che, alla lunga, scoraggia anche chi vorrebbe continuare a credere nelle istituzioni.

Quello che chiedono i residenti non è uno straordinario: vogliono controlli costanti, non episodici, vogliono che qualcuno presidii la zona in modo continuativo, non solo quando la situazione esplode. È una richiesta di normalità, non di miracoli.

La lettera inviata alle istituzioni è un atto formale, ma è anche un gesto di chi è stanco di aspettare. Ora i residenti chiedono una risposta concreta che non si limiti a qualche intervento spot, ma che cambi davvero le cose sul territorio. Perché un’area pedonale non è solo una questione di parcheggi o di decibel, ma una questione di come si vive, di se una famiglia può portare i propri figli al parco senza preoccuparsi, di se un anziano può sedersi su una panchina senza sentirsi a disagio, di se un residente può rientrare a casa senza trovare un’auto che gli blocca il cancello. La palla, adesso, è nel campo delle istituzioni. I cittadini hanno fatto la loro parte. Aspettano una risposta.

Altri articoli

Lascia commento

Close Popup

Questo sito web utilizza cookie o tecnologie simili per finalità tecniche e, con il tuo consenso, anche per altre finalità come specificato nella cookie policy. Puoi liberamente prestare, rifiutare o revocare il tuo consenso in qualsiasi momento. La chiusura del banner comporta il consenso ai soli cookie tecnici necessari.

Close Popup
Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.

Questi cookie sono necessari per il funzionamento del sito Web e non possono essere disattivati nei nostri sistemi.

Cookie tecnici
Per utilizzare questo sito web usiamo i seguenti cookie tecnici necessari: %s.
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec
  • wordpress_gdpr_cookies_allowed
  • wordpress_gdpr_cookies_declined
  • wordpress_gdpr_allowed_services

Rifiuta tutti i Servizi
SALVA
Accetta tutti i Servizi
error:
-
00:00
00:00
Update Required Flash plugin
-
00:00
00:00