Il Diritto a portata di manoA chi spettano le spese di manutenzione, al proprietario o all’inquilino?

Carolina Cassese Carolina Cassese13 Dicembre 20212 min

Alla scadenza del contratto di affitto, nel caso in cui l’inquilino dovesse scorgere qualche macchia alle pareti, la tinteggiatura spetta a costui o al proprietario? Cerchiamo di capirne di più.

Le spese di manutenzione ordinaria, se di basso costo, spettano all’inquilino; altrimenti deve farsene carico il locatore. L’inquilino, in ogni caso, è tenuto a custodire l’immobile in modo diligente e restituirlo nelle stesse condizioni in cui gli è stato consegnato. Per evitare discussioni è necessario redigere un verbale di consegna dell’immobile seguito da fotografie, al fine di confrontarlo con lo stato dello stesso alla scadenza dell’affitto. Se l’immobile risulta deteriorato per via del cattivo uso fatto dall’inquilino, costui è tenuto a risarcire i danni.

Alle parti, infatti, è data la possibilità di concordare, al momento della stipula del contratto di affitto, che alla riconsegna dell’appartamento l’inquilino si occupi della pittura delle pareti sporche. Si possono verificare due ipotesi. Se il contratto prevede l’onere per l’inquilino di addebitarsi le spese della tinteggiatura, la clausola è valida. Altrimenti potrà scegliere un imbianchino di propria fiducia. La tinteggiatura dovrà riguardare tutte le stanze, sia in buono stato che rovinate. Se il contratto non prevede nulla, trattandosi di spese di manutenzione ordinaria di importo modesto, queste spetteranno al locatore, a condizione che le pareti siano state rovinate dall’usura. In caso contrario, il conduttore dovrà  farsene carico.

Secondo la Corte  di Cassazione, il conduttore adempie in modo esemplare all’obbligo della riconsegna quando la casa presenta un deterioramento ”normale”, come ad esempio l’imbrattamento delle pareti o i fori sui muri derivanti da complementi d’arredo. Per uso normale, continua la Cassazione, si intendono le varie scalfitture e la necessità di ritinteggiatura alle porte ed alle pareti. Tuttavia, è onere del locatore provare sia l’esistenza dei danni e la circostanza che questi siano da addebitare al cattivo uso fattone dal conduttore, sia lo stato originario dell’immobile. Il conduttore, invece, dovrà dimostrare di aver fatto uso del bene in maniera conforme alle prescrizioni insite nel contratto di locazione.

Carolina Cassese

Carolina Cassese

Laureata in giurisprudenza presso l ‘Università degli studi di Napoli Parthenope, dopo aver svolto pratica forense nella materia di diritto civile, decide di intraprendere la carriera dell’insegnamento di diritto ed economia politica presso l’istituto paritario Kolbe di Nola. Ha conseguito diversi master e specializzazioni per l‘ insegnamento ed attualmente collabora con l‘associazione Saviogroup, di cui è vicepresidente, realizzando articoli e servizi fotografici attinenti la festa dei gigli di Nola e non solo. Membro membro del Cda della Pro loco di Nola città d ‘arte con delega alla festa dei gigli. Fa parte del direttivo dell’associazione delle reti delle macchine a spalla. Membro del coro diocesano del Duomo di Nola. Ama il nuoto la pallavolo, la ginnastica artistica e la danza classica, che ha praticato in tenerà età. Da piccola ha studiato pianoforte ed è appassionata di musica classica, napoletana e dei gigli degli anni ‘70 e ‘80. In passato ha inciso alcune canzoni dei gigli, sposando il suo amore per il canto con la festa dei gigli di Nola. Ama trascorrere i weekend al cinema o prendendo parte ad escursioni nei posti più belli della Campania.

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