Il nuovo film del regista Gabriele Muccino “Le cose non dette” è primo al botteghino per gli incassi. Ciò non sorprende nessuno perché i film del prolifico regista sono sempre molto apprezzati. Vincitore del David di Donatello nel 2001 col film “L’ultimo bacio”, la sua regia è incentrata sulle dinamiche di coppia, tradimenti, silenzi, ma anche le fragilità emotive e la smania di fuggire dalla coppia per ricercare la felicità altrove.
Queste dinamiche caratterizzano anche l’ultimo film. Adattato dal romanzo “Siracusa” di Delia Ephron, Muccino racchiude in questo film la summa di tutta la sua filmografia. La trama è intensa. Carlo Ristuccia e Elisa sono una coppia in fase di stallo a causa della difficoltà ad avere figli. Elisa, giornalista di Vanity Fair è in crisi, non riesce più a scrivere un articolo. Su consiglio del direttore decide di staccare la spina e fare un viaggio. Carlo e Elisa partono quindi per Tangeri insieme ad una coppia di amici, Carlo e Anna con la loro figlia adolescente. Purtroppo, in vacanza ci sarà una brutta sorpresa.
Nel film ritroviamo i temi ricorrenti di Muccino: la regia concitata, le litigate, i tradimenti. Stefano Accorsi rappresenta il maschio Alfa, ossessionato dalla forma fisica, frustrato e fallito sia come docente che come scrittore. Claudio Santamaria nel ruolo di Carlo è il maschio Beta, succube della moglie, incapace di ribellarsi alle prepotenze femminili in generale. Tuttavia, questi topos sono conditi da un ritratto dei protagonisti tragico e comico contemporaneamente.
Si ritrova nella sceneggiatura la forza narrativa della Ephron che sottolinea un maschio che smarrisce la propria direzione. E poi c’è l’inserimento delle due figure femminili giovani: Blu, interpretata da Beatrice Savignani, giovane studentessa, allieva di Carlo, personaggio misterioso e disperato; Vittoria, interpretata da Margherite Pantaleo, la figlia adolescente della coppia, legata agli sviluppi drammatici del finale, accentuano lo smarrimento maschile. Senza dimenticare le interpretazioni di livello di Miriam Leone e Carolina Crescentini.
Alcuni cinquantenni per sentirsi ancora attraenti ricercano il tradimento con la ragazza ventenne. Le adolescenti, però, mettono in risalto le fragilità della coppia facendo crollare i castelli di bugie e le cose non dette degli adulti. Un film drammatico con una trama semplice e scorrevole.