“M” come Maggio, “M” come Maria, “M” come Mamma

Una riflessione sul significato di mamma nel mese della devozione alla Beata Vergine Maria

di Padre Raffaele Abagnale

È ben noto nella cultura cristiana che il mese di Maggio è particolarmente vissuto nella devozione alla Beata Vergine Maria. I fedeli, per l’intero mese, si attengono a diverse pratiche devozionistiche dove, con preghiere e riti, dichiarano alla Madre di Gesù il loro amore e la loro fedeltà. Sia ben chiaro da subito, una vera devozione non si ferma mai a Maria. Ciò che il fedele vive non gli fa guardare Maria come una “dea” ed il fine della sua religiosità. Tutte le pratiche devozionistiche, i riti, i pellegrinaggi, per quanto siano fortemente segnati dall’amore alla Madre di Dio, restano sempre una via per raggiungere Cristo, il Figlio di Dio, l’unico Salvatore e Redentore nostro. È lei stessa che un giorno, in una festa di nozze a Cana di Galilea, vedendo che era venuto a mancare il vino chiede ai servi di andare da Gesù per fare “tutto ciò” che gli avrebbe chiesto. Maria, dunque, è via privilegiata, sicura, materna, che ci indica Gesù come meta della nostra fede.

Fatta questa doverosa precisazione, è interessante notare come nella storia del cristianesimo non esistA un santo che non abbia nutrita una particolare devozione alla Beata Vergine Maria. Come non pensare, ad esempio, in questo speciale giubileo francescano (800 anni dalla morte di san Francesco), alla devozione che nutriva il Poverello di Assisi per la “Madre poverella”? A lei, infatti, il santo assisiano dedica dolce parole. A lei canta tutto il suo amore poiché, con la sua carne, “ha vestito” il Figlio di Dio.

Per Francesco, Maria è degna del nostro amore, come dicevamo sopra, non perché è una dea, ma perché con il suo “Si” ha permesso a Dio di farsi vedere nella nostra condizione umana. Amare e venerare Maria, dunque, diventa esempio e stimolo, per ciascuno di noi, a compiere la volontà di Dio anche nella nostra quotidianità.

Lasciamo la voce al Serafico Padre per ringraziare Maria per la sua presenza e vicinanza nella vita di ciascuno. Salutiamolo con le sue parole:

Ave, Signora, santa regina,

santa Madre di Dio, Maria

che sei vergine fatta Chiesa.

ed eletta dal santissimo Padre celeste,

che ti ha consacrata

insieme col santissimo suo Figlio diletto

e con lo Spirito Santo Paraclito;

tu in cui fu ed è ogni pienezza di grazia

e ogni bene.

Ave, suo palazzo,

ave, suo tabernacolo,

ave, sua casa.

Ave, suo vestimento,

ave, sua ancella,

ave, sua Madre.

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