Marano: gioielliere ucciso nel suo negozio, è ancora giallo sul movente

di Vincenzo Persico

Il corpo di un uomo riverso in una pozza di sangue è stato ritrovato ieri mattina a Marano, in provincia di Napoli, all’interno di una gioielleria. Salvatore Gala, questo il nome della vittima, di quella gioielleria ne era il proprietario e i contorni della sua morte sono ancora tutti da chiarire.

A dare l’allarme è stata la madre di Salvatore che, preoccupata dal fatto che il figlio non fosse rientrato a casa la sera prima, ha allertato un conoscente, Giuseppe Iavarone, consegnandogli le chiavi di riserva per perlustrare il locale. Una volta arrivato sul posto Iavarone ha trovato il negozio a soqquadro, la cassaforte vuota e la raccapricciante scena di Salvatore dietro al bancone con la testa fracassata da un colpo di pistola. La domanda che i Carabinieri di Giugliano che indagano sull’accaduto si pongono maggiormente è quella del perché Gala si sia trattenuto dopo la chiusura, aveva forse un appuntamento con qualcuno? Al momento la pista più accreditata è quella dell’omicidio per rapina, ma non è esclusa alcuna ipotesi, nemmeno quella che la cassaforte sia stata svaligiata per depistare l’operato degli inquirenti e magari nascondere un altro movente come un possibile regolamento di conti. E’ anche molto probabile che Salvatore conoscesse il suo carnefice e che gli avrebbe aperto la porta del negozio incurante del pericolo. Gala era separato e padre di una bimba di 7 anni ed era conosciuto da tutti come una persona mite e tranquilla.

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