Le minacce di Trump alla Danimarca per la Groenlandia tirano in ballo tutti i leader europei. Negli ultimi giorni Giorgia Meloni ha dichiarato pubblicamente che Donald Trump sta sbagliando sull’aumento dei dazi contro gli otto Stati europei che nei giorni precedenti avevano inviato militari in Groenlandia. L’Italia al momento è esclusa dai dazi perchè non ha ancora dispiegato uomini o mezzi lì. Dopo aver fatto questo inciso, tuttavia, la premier ha ridimensionato le minacce di Trump sottolineando che serve ora “favorire una riconciliazione tra Unione Europea e Stati Uniti“.
Ultimamente la presidente Meloni, così come altri membri del Governo come ad esempio Salvini, non ha criticato pienamente gli atteggiamenti americani. Per la Groenlandia, nello specifico, ha firmato un comunicato congiunto per ribadire alcuni principi universali contro un’eventuale aggressione di Trump. Tre giorni dopo, però, ha ridimensionato i rischi di eventuali iniziative di Trump dicendo di continuare “a non credere nell’ipotesi che gli Stati Uniti avviino un’azione militare per controllare la Groenlandia, opzione che chiaramente non condividerei“, sottolineando che, in ogni caso, i metodi di Trump servono ad evitare le “ingerenze eccessive di altri attori stranieri in un’area così strategica per la loro sicurezza e per i loro interessi”.