“C’è un dolore che non si racconta facilmente . È quello di chi soffre in silenzio, aspettando una risposta che non arriva . Di chi lotta ogni giorno con la propria malattia e con un sistema che troppo spesso non riesce ad accoglierlo. Vedo quello che spesso resta invisibile: le attese infinite, gli sguardi persi nel vuoto, , quegli occhi stanchi e pieni di dignità e la resistenza che si aggrappa a un letto, a un farmaco, a una parola gentile“. Lo si legge in una nota dell’avvocato Monica Mauro, esponente di PSI.
“Vi vedo lottare con una forza che spesso il mondo non riconosce, ma che è più grande di qualunque cura : quella della speranza. Nelle corsie degli ospedali campani si muove una sanità fatta di uomini e donne; medici , infermieri , operatori che non sono sostenuti dal sistema – continua Mauro – Liste d’attesa infinite, reparti affollati, poche risorse umane e pazienti che attendono con dignità ma anche con rassegnazione. Vedo medici appassionati ma senza mezzi sufficienti. Non si può restare indifferenti. Perchè la sofferenza non aspetta. Perché chi sta male ha diritto a una risposta nei tempi giusti, a una cura , a un tempo umano. Perché la sanità non può essere un privilegio per pochi ma un diritto per tutti. Non si può risolvere il problema ricorrendo alla fuga in altre regioni“.
“In Campania servono investimenti seri e una visione politica ma soprattutto serve la volontà di mettere al centro l’unica cosa che davvero conta, ovvero la persona – conclude Mauro – La salute non può essere un privilegio per chi può permettersela altrove. Deve essere un diritto, garantito per tutti, ovunque. Perché quando il corpo cede, l’unica cosa che resta è la fiducia. E lo Stato, le istituzioni, la politica, devono meritarsela, ogni giorno. Non ci si può sentire soli quando si è malati. Non in un Paese che si definisce civile. Non in una terra che ha bisogno di rinascere proprio a partire dal rispetto per chi soffre. A chi soffre, a chi spera, a chi lotta, il vostro coraggio è un esempio. La vostra resistenza, una lezione. La vostra vita, un valore che non ha misura“.