Dopo vari colpi di scena e giornate frenetiche alla ricerca di candidati confermati, le elezioni comunali di Nola inizieranno con 4 candidati a sindaco. Dopo le rinunce di Luigi Caliendo e Giuseppe Tudisco, oltre ai già confermati Maurizio Barbato e Andrea Ruggiero, si sono fatti avanti Agostino Ruggiero e Antonio Ciniglio.
Andrea Ruggiero, dottore commercialista e commerciante del centro storico, è sostenuta da un’ampia coalizione di liste civiche. L’architetto e docente Maurizio Barbato, già candidato alle scorse elezioni, sarà sostenuto da Fratelli d’Italia. Antonio Ciniglio, architetto ed espressione della frazione di Piazzolla, sarà al centro del progetto Nola 2040 (negli scorsi giorni erano apparsi enigmatici manifesti in città con questo slogan, ndr) sostenuto dalla lista Il Gelso e dall’ex vicesindaco Raffaele Giugliano. Infine, Agostino Ruggiero sarà il candidato a sindaco del Partito Socialista Italiano.
Tante però le defezioni. Il Gruppo Giovani del PD ha infatti fatto sapere che non parteciperà alla tornata elettorale. “Le ore che precedono la consegna delle liste sono, di norma, le più entusiasmanti – si legge in una nota – Entusiasmo che, purtroppo, è mancato in queste concitate, frenetiche e logoranti giornate. Le prossime elezioni amministrative non vedranno i Giovani Democratici partecipare in alcun modo alla competizione. Nonostante gli sforzi profusi negli ultimi anni per riabilitare il dibattito politico in città, dobbiamo constatare che siamo ancora lontani dal poter intavolare un confronto basato su idee, valori e progettualità. La logica degli apparentamenti e delle imposizioni continua a predominare: si sta insieme per vincere, non per governare. Nelle ultime settimane abbiamo provato a proporre uno sguardo diverso, uno stile diverso, correndo il rischio concreto di essere travolti dall’imbarbarimento generale. L’abbiamo fatto per la città e per il Partito, animati solo da senso di responsabilità e speranza. Continueremo a essere spina nel fianco di chi riduce i partiti a meri contenitori, di chi annichilisce il confronto e mortifica la partecipazione. Un ringraziamento di cuore va a Giuseppe Tudisco , per poche ore frontman della nostra coalizione, del quale abbiamo apprezzato il sacrificio, il garbo e la dedizione. Persone come Giuseppe andrebbero tutelate e valorizzate, come chiunque si approcci in modo sano e propositivo alla causa. Confidiamo di diventare nel tempo, a maggior ragione dopo queste settimane di spettacolo avvilente, promotori di un’aggregazione tra quanti, come lui, rappresentano le migliori energie della città“.
Anche la lista CDU, proprio nell’ultimo giorno utile, ha fatto sapere di non partecipare alle elezioni: “Dopo le disastrose esperienze amministrative cittadine, il Nuovo CDU con entusiasmo aveva aderito ad un progetto politico centrista basato sui valori del rispetto, della lealtà e della coerenza. Purtroppo la confusione e gli animi poco rivolti a una politica chiara hanno impedito la possibilità di costruire un percorso nuovo improntato alla serietà, all’autenticità e alla buona politica. Se la politica è un impegno che serve a delineare un progetto propositivo, a Nola mancano le condizioni per mettere in campo un’esperienza amministrativa che vada oltre le dinamiche che hanno fin qui mortificato la nostra comunità. Per noi fare politica significa servizio, responsabilità, spirito di iniziativa, volontà di costruire, programmare, progettare, migliorare, senza cadere nell’autoreferenzialità. Don Tonino Bello, vescovo di Molfetta, diceva che la Politica è l’arte della mediazione, da non confondere con la strategia dei compromessi, e sosteneva anche che è un delitto assecondare la politica degli avventurieri. Pertanto, dopo un ampio confronto con chi all’interno del Nuovo CDU ha animato la volontà di tanti amici nel mettersi in gioco per un riscatto della nostra comunità, abbiamo deciso di non partecipare alla tornata elettorale del prossimo 25 maggio. Siamo convinti che la Politica possa e debba essere fatta anche senza rappresentanza diretta nelle istituzioni, con senso civico e di servizio verso il prossimo, nelle forme più larghe della solidarietà umana, non per il proprio beneficio o tornaconto personale. La politica è arte nobile e difficile, richiede competenza ed onestà. Auguriamo ai futuri amministratori di avere il coraggio non solo di praticarla, ma di esserne testimoni coerenti e credibili“.