Sono ore drammatiche quelle che stanno vivendo i familiari del piccolo Domenico, il bimbo di 2 anni di Nola ricoverato al “Monaldi” di Napoli e attaccato ai macchinari dopo aver subito un trapianto di cuore “bruciato” (arrivato malsano per via della conservazione durante il trasporto, ndr). Secondo quanto riferito dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, nell’ultima nota, ha riferito che si è concluso il consulto tra esperti delle principali strutture sanitarie italiane che si occupano di trapianti del cuore ma, alla luce delle valutazioni effettuate, si è stabilito che “le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto“. La Direzione strategica ha provveduto ad informare il Centro Nazionale Trapianti ed ha espresso “la più sincera vicinanza alla famiglia prontamente informata, in questo momento così difficile”.
La mamma del piccolo, intercettata dalla stampa, ha già fatto sapere che continuerà a stare vicino al piccolo Domenico fin tanto che respira ma che questa storia dovrà servire per il futuro affinchè non accadano più situazioni del genere. In attesa di nuovi risvolti medici, a Nola si è tenuto un momento di preghiera nella parrocchia della Stella ed è prevista una fiaccolata di cittadini nata attraverso i social sulla pagina 80035. Appuntamento giovedì 19 alle ore 18:30 in Piazza Duomo.